L’analisi della settimana: mercati azionari in Cina

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19 Luglio 2007

PECHINO – I mercati borsistici cinesi proseguono nella fase di incertezza alternando sedute positive a sedute in cui gli indici rintracciano sulle voi di possibili nuove misure del governo entrale volte a contenere il tasso di crescita dell’economia e del mercato azionario.

La settimana di borsa è iniziata con gli indici in ribasso, meno 2,36% per lo Shanghai Composite Index a quota 3.820,57 e meno 3,79% per lo Shenzhen Component Index a quota 12.827,28, sostanzialmente sui livelli del lunedì precedente. Anche i volumi degli scambi si sono mantenuti sui livelli della scorsa settimana ed ai minimi degli ultimi quattro mesi, toccando quota 89,9 miliardi di yuan.

La seconda seduta della settimana ha invece visto gli indici muoversi in terreno positivo e recuperare quasi interamente il terreno perso nella giornata precedente. A Shanghai il mercato ha chiuso in crescita dell’1,96%, ovvero 74,28 punti, a quota 3.896,19, mentre a Shenzhen la ripresa è stata del 3,48%, ovvero 428,79 punti, a quota 12.824,74.

Passando ai titoli si è messo in evidenza China Minsheng Banking Corp. in assoluto l’azione più scambiata della giornata in quanto a volume ed a valore degli scambi, ed in crescita del 5,7% a quota 12,39 yuan. Proprio il giorno precedente la China Minsheng Banking Corp aveva confermato il primato nella classifica delle Top 100 società private cinesi quotate in quanto a redditività.

Passando al settore energetico, martedì, a mercati chiusi è stata comunicata dalla China Coal Energy Co Ltd, secondo produttore di carbone in Cina, l’intenzione di immettere sul mercato di Shanghai il controvalore di 1,5 miliardi di yuan in azioni. Questa decisione si aggiunge a quelle di altre "red chips" già ricordate nelle scorse settimane, inclusa quella dell’azienda numero uno in Cina nel settore di estrazione del carbone (China Shenhua Energy Co) ed alle frequenti nuove offerte pubbliche di vendita: Bank of Nanjing (partecipata da BNP Paribas), Bank of Ningbo, Sichuan Gaojin Food, Guangdong Ronsen Super Micro-Wire sono solo le ultime in ordine temporale.

Infine la giornata di ieri, che ha confermato l’andamento positivo di martedì, consentendo allo Shanghai Composite Index di riavvicinarsi a quota 4.000 (3.930,06 con un aumento dell’0,87%) ed allo Shenzhen Component Index di chiudere a 13.105,57 punti, in ripresa dello 0,64%.

Tra i titoli segnaliamo ancora l’andamento positivo di China Minsheng Banking Corp (più 1,2%) e di China Vanke (più 3,8%). Mentre a livello di settore segnaliamo l’immobiliare ed il finanziario.

Da segnalare infine che dal 1 agosto entrerà in vigore una nuova tassa sulle risorse naturali che interesserà le miniere di piombo, zinco, rame e tungsteno. Tale normativa innalzerà sensibilmente il range della tassazione per piombo e zinco dagli attuali 2-4 yuan per tonnellata si passerà a 10-20 yuan e porterà a 5-7 yuan e 7-9 yuan per tonnellata rispettivamente quella per il rame ed il tungsteno.

Omar Maseroli

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