L’assemblea Nazionale del Popolo vara la risoluzione per l’undicesimo Piano Quinquennale. Priorità alle campagne.

15 Marzo 2006

PECHINO: Il Congresso Nazionale della Repubblica Popolare Cinese, ha votato ieri all’unanimità la risoluzione che approva il nuovo progetto del prossimo piano quinquennale.

Nell’apertura della sessione il Premier Wen Jiabao ha annunciato che la crescita economica cinese per l’ano 2006 è prevista intorno all’8% (mentre la Banca Mondiale parla di un 9%), e che si punterà per i prossimi cinque anni di portarla al 7.5%. Nel 2005 la crescita è stata del 9.5%.

Il progetto per l’undicesimo piano si pone come obbiettivo di ridurre l’inefficienza economica, il consumo energetico e in particolar modo l’inquinamento.

Puntando sull’inefficienza economica, la Cina si pone l’obbiettivo primario di ridurre le forti disparità che ci sono tra le regioni costiere e quelle dell’interno, ‘Perché l’obiettivo è il mantenimento della stabilità’, come riferisce Ding Yuanzhan dell’Istituto per la Ricerca Macroeconomica della Commissione per le Riforme e lo Sviluppo Nazionale.

Il Premier Wen Jiabao ha ribadito che la Cina deve proseguire sulla strada delle riforme intrapresa da Deng Xiaoping alla fine degli anni ’70. Si deve mirare a sollevare le condizioni sociali e il tenore di vita di 900milioni di persone che vivono nell’entroterra. È stato confermato il piano che prevede l’istruzione gratuita per i bambini figli di contadini fino ai nove anni.

Sono riforme ambiziose quelle che sono state annunciate. All’indomani del Rapporto che parla di una Cina violatrice dei diritti umani, non si è parlato né di democrazia né di pena di morte, ma la strada delle riforme è intrapresa e se si vuole evitare una frattura tra centro e periferia, l’ambizioso piano dovrà avere successo.

Marianna Sacchini

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