Lenovo chiede agli Usa trattamenti ‘leali’ nel mercato dei computer

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25 Maggio 2006

HONG KONG: Il Gigante dei personal computer, Lenovo Group ha chiesto un maggiore dialogo con gli Usa e sostegno da parte del Governo per ottenere dei trattamenti ‘leali’nel mercato dei pc americano.

Colpita da una recente decisione del dipartimento di Stato americano che ha definito i suoi pc "un rischio per la sicurezza del Governo", Lenovo spera ora di chiarire la sua reputazione, spianando così la strada anche ad altre società cinesi che come lei fanno affari all’estero.

"Il Governo americano deve comprendere che Lenovo è una società completamente orientata al mercato e che i suoi timori sono totalmente infondati", ha dichiarato il presidente della Lenovo, Yang Yuanqing.

Il dipartimento di Stato americano recentemente ha infatti ristretto l’uso di 16mila pc Lenovo ThinkCenter solo a lavori "non-riservati", che non implicano cioè alti livelli di segretezza.

Il Senatore Frank Wolf aveva infatti fatto pressione sul dipartimento contro la sua decisione iniziale che prevedeva l’uso della maggior parte dei pc in "ambiti riservati", sostenendo che "questa decisione avrebbe portato a gravi conseguenze per la sicurezza nazionale americana, costituendo una minaccia per i loro investimenti nell’industria dell’IT." "D’altronde — ha aggiunto Wolf – non è certo un segreto che gli Stati Uniti costituiscono il principale obiettivo dei servizi segreti cinesi."

Nonostante il sentimento anti-cinese, Lenovo ha mostrato di rispettare la decisione del Governo americano, ha riferito ieri Yang dopo una riunione con gli azionisti della società. Tuttavia, ha insistito affinché il Governo americano si impegni almeno a fornire un "ambiente competitivo leale" a Lenovo, che è divenuta oramai una società globale con forti interessi in America, dopo l’acquisto della divisione dei pc dell’IBM.

Ylenia Rosati

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