L’Etiopia invita l’India a investire

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23 Ottobre 2006

NUOVA DELHI: L’Etiopia ha cordialmente invitato l’India a investire maggiormente nel proprio Paese. Lo Stato africano — per il Ministro del Commercio e dell’Industria etiope, Girma Biru — necessita infatti di ingenti investimenti da paesi stranieri, senza i quali sarebbe praticamente impossibile realizzare il piano quinquennale di sviluppo delle infrastrutture programmato dal governo, basilare per permettere la crescita industriale della nazione africana.

Dall’Etiopia ribadiscono inoltre come la "fame" di sviluppo possa costituire un terreno fertile per gli investitori stranieri, che troverebbero tra i confini del Paese enormi possibilità di guadagno negli impieghi nei settori latenti, rappresentati soprattutto dal settore infrastrutturale, da quello agricolo, dal tessile e dalle manifatture, e dai servizi di gestione dell’acqua.

E così l’India, paese con il quale l’Etiopia ha già instaurato un duplice canale di commercio bilaterale, è stata chiamata in causa come partner principale. Gli accordi attualmente sussistenti tra i due paesi prevedono che l’India investa circa 500 milioni di dollari in Etiopia, soldi che finanzierebbero soprattutto la costruzione di strade, alcune centinaia di pozzi per la fornitura di acqua potabile e ad uso industriale, costruzioni e telecomunicazioni.

Commentando in maniera soddisfatta, il Ministro etiope ha inoltre parlato di come il commercio tra le due nazioni abbia generato un giro di affari di oltre 80 milioni di dollari nella stagione 2005/06, con un balzo in avanti di ben il 27% rispetto al periodo precedente. Voci ufficiali del Ministero delle Finanze si augurano inoltre che oltre agli investimenti la crescita continui ad interessare anche il commercio bilaterale e la cooperazione tecnologica tra lo stato asiatico e quello africano.

A conferma di quanto appena detto, l’India sta ampliando l’elenco dei prodotti commerciati in questi termini e presto verrà siglato l’Accordo di Protezione degli Investimenti Bilaterali con l’Etiopia, a suggellare queste intenzioni. L’Etiopia non è d’altronde l’unico Paese a vedere un improvviso incremento dei beni commerciati con il subcontinente: pochi giorni fa una rilevazione simile è stata fatta nei confronti del vicino Pakistan, con cui l’India ha già espanso i propri rapporti commerciali bilaterali.

A spingere verso un incremento degli investimenti, infine, dovrebbero contribuire anche le riduzioni di tasse e le esenzioni fiscali sulle importazioni, il tutto a beneficio delle 184 compagnie private indiane che hanno assicurato gli impieghi in Etiopia per un totale di circa mezzo miliardo di dollari. Obiettivo finale dichiarato dal governo dello stato africano sarà la modificazione dell’economia nazionale, oggi prevalentemente agricola, verso un’economia più moderna, in cui lo sviluppo della modernità nel settore agricolo e industriale conduca verso un’enfatizzazione dell’importanza dell’industrializzazione e del settore dei servizi.

Roberto Rais