L’immagine dell’imperatore Pu Yi e la privacy in Cina

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19 Luglio 2006

PECHINO: L’ultimo imperatore cinese, Aisin Gioro meglio noto come Pu Yi, non si sarebbe mai immaginato che i suoi discendenti sarebbero ricorsi a leggi socialiste per proteggere i diritti della sua immagine. Una mostra intitolata "L’Ultimo Imperatore e la sua famiglia", tenuta nel 2000 mostrava varie foto, diari, sigilli e altri oggetti di proprietà di Pu Yi e della famiglia reale, persino i vestiti che aveva indossato quando fu sottoposto alla rieducazione presso il centro di criminali di guerra di Fushun. Costo del biglietto, 5 yuan (5 centesimi) a persona.

Jin Youzhi (Aisin Goro Pu Ren), 88 anni, fratellastro di Pu Yi, ha citato in giudizio Wang Qingxiang, organizzatore della mostra e ricercatore storico, per aver violato i diritti dell’immagine di Pu Yi.

"Ho visitato la mostra al Palace Museum a novembre dell’anno scorso. Per attirare visitatori e accrescere i profitti, Wang ha messo in mostra diverse foto di Pu Yi senza mettermi prima al corrente. Sono atti che violano i diritti di immagine di Pu Yi e che hanno avuto un impatto psicologico sulla sua famiglia.", sottolinea Jin che esige delle scuse ufficiali.

Il caso di Pu Yi solleva la questione del pubblico diritto a sapere e la protezione dei diritti sull’immagine e la necessità della protezione della privacy.

Wang ha risposto alle accuse dicendo che la raccolta delle foto, immagini e diari è frutto di anni di ricerca, ed è quindi suo diritto usare questo materiale.

Pu Yi (Henry Pu) fu posto sul trono come l’imperatore Xuan Tong all’età di tre anni, il decimo imperatore della dinastia Qing (rovesciata nel 1912) e l’ultimo della Cina.

Ylenia Rosati