L’itinerario della settimana: Bangkok low cost! dove andare e cosa fare con 50 Bath

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L’itinerario della settimana: Bangkok low cost! dove andare e cosa fare con 50 Bath

14 Settembre 2007

Molti turisti sono consapevoli del fatto che Bangkok può essere una città estremamente cara e dispendiosa. La vibrante vita notturna e le tentazioni della cucina locale sono in grado di alleggerire rapidamente anche le tasche dei viaggiatori più accorti. Ma non necessariamente le cose stanno così. Anche a coloro che hanno a disposizione un budget ridotto, Bangkok sa offrire esperienze entusiasmanti e l’elenco dei luoghi che si possono ammirare ed esplorare con 50 bath (poco più di 1 euro) è estremamente vario e stimolante.

Ecco dunque di seguito una piccola guida alternativa sulle attività "low cost" più interessanti di questa affascinante e sempre sorprendente città.

Situato nelle vicinanze del Chatuchak Market, il Suan Rotfai, o Railway Park, è indubbiamente uno dei segreti meglio custoditi di Bangkok. Ricco di fiori di loto, ruscelli e aree ombreggiate ideali per rilassarsi, questo vasto e tranquillo parco è molto amato dagli abitanti della capitale thailandese. La soluzione ideale per esplorare l’area è noleggiare una bicicletta presso uno dei chioschi che si trovano nei pressi e girovagare per le piste ciclabili che attraversano il parco. Per soli 20 bath si può noleggiare la bicicletta per tre ore.

Mentre esplorate il parco, non dimenticate di visitare il Bangkok Butterfly Garden and Insectarium situato nella zona a sud est del giardino principale. Un’alta cupola di vetro ricopre un’area di 1.100 metri quadrati ricca di bellissime farfalle. L’ingresso è gratuito.

Chi è interessato al mondo della scienza troverà nel Bangkok Planetarium and Science Museum il luogo ideale dove trascorrere alcune ore piacevoli e ricche di spunti interessanti. Il biglietto combinato per il planetario ed il museo costa solamente 20 bath ed include un accurato libretto esplicativo. Particolarmente apprezzato dai visitatori è lo spettacolo quotidiano che illustra la storia dei viaggi nello spazio attraverso sorprendenti effetti visivi e sonori. Il giovedì mattina alle 10 è possibile assistere allo spettacolo in lingua inglese. Il museo della scienza offre invece un dettagliato e curato excursus nel mondo animale e vegetale, spaziando dai dinosauri alla biologia marina passando attraverso interessanti esposizioni naturalistiche minori.

Un luogo assai suggestivo che è possibile ammirare con una spesa estremamente contenuta (20 bath) è il Wat Tramit, tempio risalente al tredicesimo secolo. L’attrazione principale del tempio è l’imponente e scintillante statua in oro massiccio raffigurante il Budda, che misura tre metri di altezza ed ha un peso di più di 5 tonnellate.

Un altro angolo di Bangkok in genere poco conosciuto ai turisti occidentali si trova nella zona di Thonburi, sulla sponda opposta del fiume Chao Phraya. Per raggiungerlo si consiglia di prendere il traghetto lungo il fiume e scendere presso il molo numero 6, conosciuto con il nome di Memorial Bridge o Phra Pok Klao. Dopo aver attraversato il ponte, sulla destra si incontra un ampio cancello di colore rosso ai cui lati si trovano due enormi tartarughe di pietra. Si tratta dell’ingresso del Princess Mother Memorial Park, curato ed elegante parco assai frequentato dai thailandesi. Realizzato nel 1993 per volere del Re in omaggio alla madre, questo bellissimo complesso di giardini intende riprodurre l’abitazione in cui la regina madre trascorse la sua infanzia. Il parco ospita anche due interessanti sale espositive nelle quali, attraverso una serie di fotografie, viene illustrata e ripercorsa la vita della regina madre.

Un breve tragitto in barca conduce invece presso la vicina isola di Koh Kret, luogo per molti versi ancora incontaminato e meta ideale per chi vuole sfuggire per qualche ora ai ritmi frenetici di Bangkok. Sull’isola è vietato l’accesso alle auto ed è possibile passeggiare lungo l’intero perimetro – circa 4 km di circonferenza – in assoluto relax. Il gas dei tubi di scarico delle strade di Bangkok qui lascia il posto al delizioso profumo dei fiori circostanti. La storia di Koh Kret, il cui nome letteralmente significa "terra circondata da acqua", è piuttosto inusuale: fu infatti creata artificialmente più di 300 anni fa, quando un canale del Chao Phraya fu deviato per consentire la creazione di un percorso fluviale più breve per raggiungere la città di Ayuthaya. Sull’isola vivono oggi più di 6000 persone di etnia Mon, i cui avi fuggirono dalla Birmania nel 18° secolo inseguiti dalle truppe birmane e invitati dal re thailandese a trovare rifugio proprio sull’isola di Koh Kret.

Il modo ideale per concludere la giornata dopo aver visitato Koh Kret è quello di prendere il traghetto per il bellissimo tempio Wat Arun, i cui colori al tramonto si arricchiscono di suggestive ed affascinanti sfumature.

Fabio Grandin

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