L’opinione: una lezione di storia oltre il terremoto del Sichuan

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19 Maggio 2008

Si può facilmente notare il nuovo stile della stampa cinese nel riportare le emergenze naturali e della dirigenza cinese nel gestire tali emergenze

E’ impossibile non essere coinvolto con quanto sta succedendo nella provincia del Sichuan per chi come me ha a che fare quotidianamente con la Cina. Ci si chiede, per esempio, chi tra le persone conosciute viene da quelle parti e se vi siano state conseguenze tra i suoi od altri conoscenti.

Sforzandosi di osservare i reportage della televisione e dei giornali con occhio maggiormente distaccato vengono delle considerazioni da fare. La prima è la grande attenzione mediatica sul terremoto. Foto, notizie e reportage su quanto sta accadendo si susseguono e questo marca una grandissima differenza con quanto accadde in occasione dell’ultimo grande terremoto, quello di Tangshan nel 1976, di proprozioni immani, che rase praticamente al suolo l’intera città causando la morte di centinaia di migliaia di vittime.

Era da poco scomparso il primo ministro Zhou Enlai, Mao Zedong era malato e sarebbe scomparso di lì a poco.

La gestione del terremoto divenne un motivo in più per la deposizione dal potere della banda dei quattro, che aveva mostrato una certa insensibilità nei confronti delle vittime del disastro, strumentalizzate anzi per una delle tante lotte politiche interne.

Vennero, per orgoglio nazionale, rifiutati gli aiuti internazionali e proibito l’accesso alla stampa straniera nella città.

Gli stravolgimenti politici successivi furono quindi una conferma della teoria del "Mandato del Cielo", secondo cui il potere è affidato dal cielo nelle mani dei governanti, per cui eventi funesti, come anche le catastrofi naturali, interpretabili come revoca di tale mandato, concorrono ai cambi di potere.

In questo caso la dirigenza cinese si sta comportando in modo molto diverso. Wen Jiabao si è recato personalmente sul luogo del disastro e, come già fatto in occasione della crisi dei trasporti per maltempo lo scorso inverno, ha cercato di presentarsi quanto più vicino possibile alla popolazione sofferente.

Le foto delle conseguenze dei danni trovano ampio spazio sui giornali, così come le notizie sugli aiuti e sulla solidarietà internazionale che, si spera, possa contribuire a ridurre il disagio di quelli che nel giro di pochi secondi hanno perso tutto.

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Marco Wong