L’orgoglio di una nazione

9 Giugno 2006

SINGPORE: La febbre dello spazio afferra la Malesia ora che si prepara a scegliere i suoi primi astronauti.

Se gli Stati Uniti hanno il taikonauta, la Malesia avrà l’angkasawan.

Un Paese con una vera e propria mania per i record si prepara a lanciare il suo primo cittadino nello spazio. La determinazione della Malesia nel cercare un riconoscimento a livello internazionale l’ha già vista sfidare i cieli attraverso le scintillanti Petronas Twin Towers, che per un periodo sono state le più alte costruzioni al mondo.

Una nazione dalla maggioranza musulmana con grandi ambizioni, che spera che il progetto spaziale possa essere d’ispirazione per i musulmani nel mondo e richiamare la gloria delle antiche scoperte scientifiche islamiche.

La caccia nazionale all’elezione dei candidati che vinceranno una ‘corsa’ sulla navicella Soyuz russa alla Stazione Spaziale Internazionale l’ottobre del prossimo anno, ha attirato l’attenzione di decine di migliaia di persone piene di speranza e di orgoglio.

I tre uomini ed una donna che sono tra i candidati hanno trascorso un mese di intensa preparazione a Mosca, seguendo ogni tipo di corsi, dalla lingua russa alla meccanica orbitale.

Una serie di test porterà all’identificazione del candidato migliore che sarà sottoposto ad un training di diversi mesi a Star City, Mosca.

Il capo dell’Agenzia Spaziale, o Angkasa, ha dichiarato che il programma è stato un’ispirazione per i giovani di una Malesia multiculturale, che lotta per mantenere l’armonia tra comunità malesi, indiane e cinesi. Molti sono infatti convinti che il progetto spaziale malese possa aiutare ad incoraggiare l’unità e il senso di identità nazionale.

Il progetto è stato elaborato nel 2003, quando la Russia diede il via libero all’invio di un malese alla Stazione Spaziale, come parte di un acquisto di 18 jet da combattimento Sukhoi 30 MKM, per miliardi di dollari.

Ylenia Rosati