Lotta alla contraffazione e alla pirateria: le promesse della Cina non bastano, afferma un rapporto americano

a cura di:

Archiviato in: in
3 Marzo 2006

Pechino: La Cina non si sta "impegnando abbastanza" a soddisfare gli obblighi del Wto nè tantomeno a cercare di frenare "l’epidemia dei beni contraffatti", questo quanto riferisce il Governo americano nel rapporto commerciale annuale del Congresso. Il rapporto in questione — presentato da Rob Portman, rappresentante del commercio americano — ha sì lodato la Cina per il suo sempre maggiore impegno nel processo di liberalizzazione economica successivo alla sua adesione al Wto nel 2001, tuttavia ha evidenziato i ritardi nel rispetto degli obblighi previsti dal Wto, di cui sarebbero una riprova i sempre più frequenti casi di "abuso sui diritti proprietà intellettuale"(Ipr). "La contraffazione e la pirateria sono ancora fenomeni"endemici" in Cina che danneggiano seriamente il mercato americano" — afferma il rapporto e prosegue – "L’America vuole cooperare con la Cina nelle questioni commerciali ma non esiterà ad utilizzare qualsiasi mezzo a sua disposizione per costringere la Cina a ‘piegarsi’ agli impegni del Wto se necessario." "I problemi economici del Paese con l’America non devono essere politicizzati, perchè ciò non farebbe che danneggiare gli stessi interessi di Washington", sottolinea Qin Gang, portavoce del Ministero degli affari esteri.

Ylenia Rosati

Siamo a lavoro sul nuovo Corriere Asia!

Ricevi una notifica quando sarà Online
Ok voglio ricevere la notifica :) 
close-link