Lotta alla contraffazione, nuove sanzioni per le riproduzioni illegali

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27 Marzo 2006

PECHINO: L’ Amministrazione Nazionale per il Copyright ha oggi dichiarato la revoca della licenza e la sospensione di tutte le attività produttive per 14 aziende cinesi sorprese nella riproduzione di CD falsi.

Le nuove disposizioni amministrative prevedono infatti il ritiro della licenza e la cessazione di ogni tipo di attività di produzione per ogni forma di contraffazione .

Secondo i dati resi noti dall’Amministrazione Nazionale per il Copyright, la contraffazione di CD in Cina occupa oltre un quinto del mercato della riproduzione mondiale.

In Cina, l’industria della pirateria, come fenomeno in generale, è in crescita ed ha causato conseguenze imprevedibili; le imprese cinesi che producono merci contraffatte, si sono espanse a tal punto da iniziare ad esportare anche in Russia, Birmania, Vietnam e America.

Il fenomeno danneggia non solo le aziende titolari di grandi marchi ma anche le piccole aziende, per le quali il prodotto contraffatto resta comunque un temibile concorrente. Non bisogna inoltre sottovalutare il fatto che dietro al commercio di questi prodotti si nascondono spesso gravi reati, quali il lavoro minorile, le vendite senza licenza, l’evasione fiscale eccetera.

Proprio sulla guerra contro la pirateria, sarà incentrato l’incontro del prossimo 11 Aprile fra Stati Uniti e Cina. L’incontro, preludio degli imminenti accordi di import export fra i due paesi, dovrà assicurare l’ingresso dei beni statunitensi in Cina, senza rischio di contraffazione. L’impegno della Cina per fronteggiare la pirateria, questa volta, dovrà essere un impegno duro e irremovibile.

Melinda Brindicci