Lusso ad Hong Kong: un residence galleggiante miliardario per i super ricchi asiatici.

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17 Settembre 2007

HONG KONG: In un periodo in cui le lussuose ville vista mare hanno perso il loro appeal, mentre tende in broccato, pavimenti a mosaico, piscine e arredi antichi non bastano più, per i ricchissimi del pianeta arriva la Four Season Ocean Residences. Si chiama così l’ambizioso progetto presentato nei giorni scorsi ad Hong Kong, che in breve potremmo descrivere come un ‘condominio galleggiante’, promosso dall’americana BV International Ocean Holdings Ltd e riservato agli amanti del lusso estremo. Sulla scia della recente moda del super yacht in multiproprietà, destinato ovviamente ai ‘meno facoltosi’, per i Paperon de Paperoni sono in arrivo ville al mare in movimento, realizzate su una nuovissima nave da crociera che sarà varata nel 2010.

Un complesso di 112 residenze esclusive (di proprietà), realizzate dalla finlandese Acker Yards su 220 metri e 48.600 tonnellate di super lusso, dove troveranno spazio 4 ristoranti, una four season Spa di 360 mq, eliporto, galleria d’arte, boutique, piscine, giardino di meditazione, 12 ponti (oltre a quelli privati), pista da jogging, palestra fitness, campo da golf, gioiellerie, garage per auto, business center, biblioteca, luoghi di preghiera, centro vela, sport acquatici e chi più ne ha più ne metta. Sebbene 112 residenze non siano affatto poche, soprattutto considerando i 3 milioni di euro necessari per l’acquisto di un alloggio ‘base’, durante il party esclusivo organizzato nei giorni scorsi ad Hong Kong le richieste non si sono fatte attendere. E siamo appena al primo appuntamento del tour mondiale di promozione, che presto si sposterà a Singapore, poi Mosca, Dubai e New York, al termine del quale sarà costituita la "più grande e lussuosa comunità residenziale sul mare". Parola di Robert Oppenheim, managing director della BV International O.H.

Proviamo a capire cosa attragga particolarmente i potenziali acquirenti, molti dei quali sono i nuovi super ricchi dell’Asia, anche se sarebbe più semplice dire cosa non piaccia. Forse la possibilità di condividere con altri ‘smili’ un viaggio perpetuo attorno al mondo, con passaggio in Antartide seguito da sosta al gran premio di Montecarlo, agli open d’Inghilterra e alle olimpiadi di Londra nel 2012, aperitivo sul Rio delle Amazzoni e cena francese in Belize, magari presiedendo via etere ad un business meeting dall’altra parte della terra, oppure partecipando virtualmente ad una sfilata di moda a Milano. Il tutto costantemente coccolati dai 220 membri dell’equipaggio (uno per metro), rigorosamente selezionati dal gruppo Four Season Hotels & Resort che gestirà i servizi sulla nave, cercando di "soddisfare i desideri prima che questi sorgano" così come promesso nel sito www.fourseason.com.

Piuttosto indicativo il fatto che gli ideatori del progetto Four Season Ocean Residence abbiano scelto di intraprendere il loro tour promozionale proprio in Asia. Statistiche alla mano, infatti, sembra proprio che da queste parte ogni anno i super ricchi nascano come i funghi, in particolare ad Hong Kong, appunto, seconda solo a Singapore, dove prossimamente si terrà un altro party di presentazione. Seguono poi l’India, la Corea del Sud, gli Emirati Arabi, la Russia e il Sudafrica, oltre ai paesi occidentali (Usa, Inghilterra e Spagna tra tutti) dove tuttavia il numero dei paperoni cresce più lentamente. Un esempio eloquente giunge dalla Cina, dove l’importazione di beni di lusso cresce del 27,6% annuo, e nel primo semestre del 2007 ha superato i 4,85 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, i cinesi hanno speso 4,05 miliardi per l’acquisto di articoli d’alta gamma, in particolare automobili di grossa cilindrata (117 mila) e ben 44 super yacht (più della metà importati proprio dagli Stati Uniti). Se a questo sommiamo la crescente passione dei ricchi cinesi per il golf, gli orologi, i gioielli e l’arte, si capisce come mai nel 2006 la Cina sia stata la terza nazione per consumo di prodotti di lusso (il 12% del totale mondiale), e secondo le statistiche entro 10 anni dovrebbe arrivare in testa alla classifica. Sembra essere una mera questione di numeri dunque, ad aver avvicinato il gruppo diretto da Robert Oppenheim ai vivaci mercati orientali, cercando soprattutto di solleticare l’incontrollata voglia di spendere manifestata dai nuovi ricchi, molti dei quali spinti sull’olimpo da qualche prodigio asiatico e non ancora paghi dei privilegi offerti dalla loro condizione. E cos’altro chiedere per cominciare se non una villa galleggiante multimilionaria?

Emanuele Confortin

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