Macao, Las Vegas d’Oriente

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16 Maggio 2006

HONG KONG: Con dei guadagni pari a 43.4 miliardi di dollari lo scorso anno, il casinò di Macao sta per conquistarsi il titolo di ‘La Mecca dell’azzardo’, la maggiore destinazione dopo Las Vegas.

Negli scorsi anni, gli operatori di casinò e resort di Las Vegas hanno investito miliardi di dollari per trasformare "la trasandata Macao" in "un’affascinante bellezza asiatica".

"Nostro obiettivo consiste nel trasformare l’ex colonia portoghese nella Las Vegas asiatica, nel paradiso dei giocatori d’azzardo, ma allo stesso tempo anche in una destinazione adatta ad un turismo familiare", queste le parole di Ronald Kramer, presidente della Wynn Resort nel corso di un meeting a New York per discutere della loro scommessa sul futuro successo di Macao. Ma c’è anche chi, come Rik Kirkland, editore della nota rivista Fortune, resta scettico, ricordando che un tempo Macao era "l’arena delle guerre tra gang e sparatorie pubbliche stile Chicago", anche se che le stesse accuse potevano essere rivolte a Las Vegas 50 anni fa.

Una delle ragioni fondamentali che hanno portato la società americana ad investire qui a Macao sono i numeri: centinaia di milioni di persone a sole 3 ore di volo dalla città.

"Stiamo parlando di una popolazione con una predisposizione al gioco maggiore che in qualsiasi altra parte del mondo, e Macao, questa piccola enclave, è l’unico posto legale dove andare" sottolinea Kramer.

Gli esperti prevedono che la borghesia cinese, costantemente in aumento, si riverserà presto nei casinò e nei resort di Macao.

Le agevolazioni nei viaggi verso la regione amministrativa speciale hanno anch’esse contribuito al boom economico di Macao. Dal 2003, quando i cinesi del continente hanno avuto il permesso di attraversare il confine, il turismo ha subito registrato enormi profitti.

Dagli attuali 18 milioni di visitatori l’anno, il numero potrebbe arrivare facilmente a 30 milioni entro il 2010.

Inoltre, la modernizzazione delle infrastrutture contribuirebbe ad attirare più turisti dalla Cina continentale, che significa non solo più hotel e divertimenti, ma soprattutto migliori servizi di trasporto. Infatti, finora Macao è soprattutto una meta di viaggi giornalieri, ma affinché diventi una destinazione turistica a tutti gli effetti, ponti, strade e strutture aeroportuali andranno modernizzate ed estese.

Il mercato di Macao finora ha registrato il 98% dei guadagni con un profitto di 5 miliardi di dollari l’anno. Il Governo cinese ha infatti capito che le scommesse sono un ottimo motore economico per il Paese.

Il successo di Macao non è sfuggito nemmeno ai suoi vicini, Vietnam, Cambogia, Corea del Nord e persino Singapore che presto apriranno anch’essi dei casinò.

Ylenia Rosati

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