Made in China: la nuova etichetta dei gadget elettronici

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10 Luglio 2006

HANGZHOU: La nazione più popolosa del mondo si è trasformata nel mercato elettronico leader a livello mondiale, con nuovi gruppi di consumatori abbienti desiderosi di entrare in possesso di qualsiasi cosa che sia di tendenza o degli ultimi ritrovati della tecnologia, dall’ultimo cellulare alla macchina fotografica digitale agli MP3.

Come segno di riconoscimento della crescente importanza e natura sofisticata della Cina, molti dei maggiori produttori di elettronica globali, dai giganti di telefonia mobile quali Motorola e Nokia ai creatori di chip come Intel, stanno sviluppando in Cina i propri centri di specializzazione, ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti.

Toshiba, per esempio, ha scelto la Cina come punto di lancio globale per uno dei suoi ultimi modelli di pc notebook, a dimostrazione della crescente capacità del mercato cinese.

La Sony si è spinta un po’ oltre recentemente lanciando il suo nuovo prodotto — un lettore di musica portatile — presso il suo negozio cinese, il primo centro nel suo genere in un mercato che è per la società il terzo maggiore. Oltre a riprodurre musica, il display del nuovo modello può anche essere usato per vedere foto e le parole delle canzoni, una caratteristica molto apprezzata in Cina.

Questa "sinizzazione" dell’elettronica è ancora un tendenza in fase sperimentale, ma ormai evidente come dimostrato alla fiera SinoCES questa settimana, a Qingdao (Cina orientale), una delle maggiori fiere di elettronica tenute in Cina. La caratteristica della fiera quest’anno è infatti il boom di modelli specificatamente cinesi, creati appositamente per consumatori cinesi.

Ylenia Rosati

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