Maggiori controlli del fisco cinese sui lavoratori stranieri

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Nell’azione di contrasto all’evasione, l’Amministrazione finanziaria cinese intensifica i controlli fiscali sui lavoratori espatriati e prepara la strada ad una riforma del sistema di riscossione dell’Individual Income Tax (IIT), l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

 

Orientamenti recenti

Durante il 2009 lo State Administration of Taxation (SAT) ha emesso diverse circolari atte ad implementare il sistema di monitoraggio sulla riscossione dell’IIT e a garantire un’anagrafe tributaria piu’ efficiente.

Per effetto della circolare Guoshuihan [2009] n. 259, emessa ed entrata in vigore il 15 maggio 2009, il SAT ha rafforzato i poteri di indagine e la frequenza dei controlli sui redditi dei lavoratori dipendenti e sui dati trasmessi dai sostituti di imposta. Inoltre, la circolare Guosuifa [2009] n. 16 del 26 febbraio, in vigore dalla data di emissione, disciplina la creazione di una banca dati tributaria a livello locale e nazionale, utile al controllo degli adempimenti fiscali e dichiarativi dei soggetti passivi IIT e dei sostituti d’imposta.

Infine, la circolare emessa dal SAT il 29 aprile 2009 (Guosuifa [2009] n. 85) regolamenta le linee guida per una migliore amministrazione dell’IIT dovuta dai lavoratori stranieri nella Repubblica popolare cinese (RPC). Ai sensi di tale disposizione, gli uffici fiscali sono indirizzati al coordinamento con altri enti governativi, per la creazione di un flusso di informazioni e di un monitoraggio più puntuale sui lavoratori espatriati.

Si tratta quindi di disposizioni che rendono evidente l’intenzione dell’Amministrazione finanziaria di monitorare maggiormente i lavoratori stranieri e attrarre a tassazione un crescente numero di contribuenti, contrastando le politiche evasive. 

 

Imposta e soggetti passivi

Per comprendere i recenti sviluppi, e’ necessario considerare il flusso di lavoratori espatriati, verso la Cina, che ha caratterizzato gli ultimi anni, unitamente al percorso storico della disciplina IIT.

l’individual Income Tax Law e’ stata emanata dal National People’s Congress il 10 settembre 1980 e il sistema d’imposta e’ stato piu’ volte innovato, fino al febbraio 2008, quando il Consiglio di Stato ha emendato le Regulations for the Implementation of the Individual Income Tax Law of the PRC (adottate il 28 gennaio 1994).

Sono soggetti alla Individual Income Tax sui redditi da lavoro dipendente, lavoro autonomo e altre categorie di redditi personali (royalties, interessi e dividendi, canoni di locazione e proventi derivanti dalla vendita di beni), i cittadini cinesi e stranieri che risiedono in Cina o hanno una fonte di reddito localizzabile territorialmente nel paese. La soggettività tributaria dipende quindi dallo status di residenza in Cina dell’individuo, dalla durata della permanenza per i lavoratori stranieri e della fonte di reddito. Gli stipendi e i salari sono tassati progressivamente con un’aliquota che varia dal 5% al 45% in nove scaglioni crescenti, mentre i redditi di lavoro autonomo sono soggetti ad aliquote IIT che variano dal 20% al 40% in relazione a tre scaglioni reddituali (artt. 3 e 15 della Individual Income Tax Law).

 

Worldwide taxation e temporary visitors

Come osservato, la durata della permanenza di un lavoratore straniero nella RPC e’ tra i presupposti per l’applicazione della IIT. Il calcolo dei giorni trascorsi in Cina può infatti determinare l’assoggettamento o l’esclusione dall’imposta.

I lavoratori espatriati che trascorrono in Cina un periodo superiore a cinque esercizi fiscali, senza mai assentarsi dal paese per un lasso di tempo superiore a 30 giorni continuativi o 90 giorni cumulativi durante un singolo periodo d’imposta (1 gennaio – 31 dicembre), sono soggetti ad IIT su base mondiale (Worldwide Taxation) sui redditi ovunque prodotti e ovunque percepiti, a partire dal sesto anno.

I lavoratori stranieri che invece trascorrono in Cina un periodo inferiore a 90 giorni (o 183 giorni, nell’eventualità che il soggetto provenga da uno Stato con cui la Cina ha stipulato un trattato contro la doppia imposizione fiscale, come ad esempio l’Italia) possono essere inquadrati come temporary visitors ed esentati dal pagamento di imposte (art. 7, IIT Implementing Rules. Tali visitatori temporanei sono soggetti ad IIT solo sui redditi prodotti e percepiti in Cina; tuttavia, questo trattamento agevolato non e’ applicato indistintamente su tutto il territorio nazionale e il beneficio viene escluso per alcune posizioni lavorative (ad esempio, i Chief Representatives degli uffici di rappresentanza). 

 

Dichiarazione annuale

Per quanto attiene agli adempimenti fiscali a carico dei lavoratori stranieri, va considerato l’obbligo di registrazione presso il tax bureau come nuovi contribuenti, la dichiarazione e il pagamento delle imposte su base mensile (anche mediante ritenuta d’imposta effettuata dal datore di lavoro) ed infine la dichiarazione dei redditi annuale.

Ai sensi degli artt. 2 e 3 della circolare Guo Shui Fa [2006] n. 162, i lavoratori, locali e stranieri, devono infatti presentare a fine anno (entro il terzo mese dell’esercizio successivo) un apposito modello dichiarativo, inerente la propria posizione reddituale nel territorio della RPC. Sono soggetti a tale obbligo, indistintamente, i soggetti con redditi annui superiori a CNY 120.000, con diverse fonti di reddito (anche fuori dal territorio cinese) e i lavoratori privi di un sostituto di imposta che ne abbia effettuato le ritenute.

  

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn