Malesia, incoronato a Kuala Lumpur il tredicesimo re

1 Maggio 2007

KUALA LAMPUR: In una cerimonia tenutasi secondo la tradizione Malay nel palazzo nazionale di Kuala Lumpur è stato incoronato il tredicesimo re della Malesia, il sultano Mizan Zainal Abidin, che a 45 anni è salito al trono succedendo al precedente re Tuanku Syed Sirajuddin, il cui mandato quinquennale era scaduto lo scorso dicembre.

La Malesia rappresenta l’unico paese al mondo ad avere una monarchia costituzionale "a rotazione", in cui ciascuno dei governanti dei nove stati ereditari che costituiscono il paese occupa il trono della Malesia per 5 anni, secondo un procedimento introdotto negli anni ’50 dai colonizzatori inglesi. Il ruolo del re nella monarchia malese è peraltro di tipo puramente rappresentativo poichè il potere di governo è di fatto nelle mani del parlamento e del primo ministro.

Il nuovo re, che assume secondo tradizione il titolo di Yang di-Pertuan Agong ("Colui il quale è fatto Signore"), era fino a ieri il sultano dello stato di Terengganu, nel nord-est del paese, territorio conosciuto soprattutto per la ricchezza dei giacimenti petroliferi.

La cerimonia si è svolta secondo le tipiche usanze malesi, con il re vestito con il copricapo reale ed il tradizionale abito nero ricamato d’oro, simbolo di potere ed autorità, seduto sul trono affianco alla moglie, la regina Nur Zahirah, mentre un’orchestra ha suonato musica malese alla presenza di ministri di governo e sultani.

Il re, secondo quanto previsto dal cerimoniale, è stato incoronato direttamente dal primo ministro in carica, Abdullah Ahmad Badawi, dopo aver giurato di governare rettamente e di prestare fedeltà alla legge islamica. Subito dopo, il primo ministro Badawi ha dichiarato che l’ascesa al trono di Mizan rappresenta una garanzia di continuità nella difesa degli interessi della maggioranza musulmana malese, che da sempre vede nel re il rappresentante della tradizione Malay ed il capo simbolico dell’Islam.

"A partire da questo glorioso momento, Sua Maestà sale al trono ed assurge a pilastro dello stato della Malesia", ha solennemente affermato Badawi.

Il sultano Mizan è uno dei più giovani regnanti che la Malesia abbia mai avuto ed ha già promesso che uno dei suoi compiti principali sarà quello di salvaguardare l’identità islamica del popolo malese, ferma restando la necessità di preservare l’unità del paese attraverso la tolleranza ed il reciproco rispetto tra le diverse razze. Circa il 60 per cento dei 26 milioni di abitanti della Malesia sono di religione musulmana, mentre il resto della popolazione professa la fede buddista, cristiana o hindu.

La cerimonia si è protratta per circa un’ora ed è stata salutata dai festeggiamenti dei presenti al grido "Daulat Tuanku" ("lunga vita al re"). I monarchi malesi sono tradizionalmente rispettati ed amati dal popolo, ma a dispetto di quanto accade nella vicina Thailandia, dove il re è oggetto di assoluta venerazione, negli ultimi decenni in Malesia il re ha visto scemare il proprio appeal nei confronti della popolazione che ha seguito la cerimonia senza particolare interesse.

Non sono anzi mancate le polemiche da parti di quanti ritengono eccessive le spese che il governo malese deve sostenere per finanziare la famiglia reale, non ultimi i 117 milioni di dollari spesi per costruire il nuovo palazzo reale a Kuala Lumpur. Tutte le famiglie reali a capo di ciascuno dei nove stati ereditari che compongono il paese ricevono notevoli sussidi economici da parte dello stato, unitamente a privilegi speciali che parte della popolazione ritiene eccessivi e non in linea con le esigenze di oculatezza economica ripetutamente affermate dal governo.

Fabio Grandin

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