Malesia, telefonico e bancario trascinano il mercato azionario

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1 Giugno 2007

KUALA LAMPUR: I titoli del mercato azionario della Malesia, che costituiscono le azioni più costose del sudest asiatico, sono gli unici nell’intera Asia ad essere cresciuti per 11 mesi consecutivi. Il trend, peraltro, sembra potersi consolidare anche per il prossimo futuro, considerando gli incrementi dei salari e degli investimenti della spesa pubblica.

Tra i titoli azionari maggiormente in luce nelle ultime settimane figurano, senza dubbio, quelli di Maxis Communications, il principale operatore di telefonia mobile del paese, e Bumiputra-Commerce, la seconda banca della Malesia.

L’indice di Kuala Lumpur ha guadagnato nel mese di maggio l’1,9 %, che si va ad aggiungere alla crescita complessiva del 45% fatta registrare nei precedenti 10 mesi. Gli 11 mesi consecutivi di crescita rappresentano un record in precedenza mai realizzato nella storia della borsa malese, istituita nel febbraio del 1977.

In questa settimana il ruolo di assoluti protagonisti sul mercato azionario di Kuala Lumpur l’hanno recitato IOI Corp e Sime Darby, società di produzione di olio di palma, il più usato al mondo come olio da cucina, grazie soprattutto al prezzo record raggiunto lo scorso mercoledi dall’olio, cresciuto quest’anno del 27%.

L’economia malese è cresciuta del 5,3 % nel prime trimestre di quest’anno, ben al di sopra dunque dello stimato 4,7%.

Nei primi tre mesi dell’anno i profitti della banca Bumiputra-Commerce sono incrementati dell’89%, mentre la crescita di Malaysian Airlines è stata la più elevata degli ultimi 18 anni. Le azioni delle due società hanno guadagnato, quest’anno, rispettivamente il 54% ed il 26%.

La crescita è stata agevolata dai massicci investimenti provenienti da investitori esteri, attratti principalmente dal rafforzamento della moneta locale, il ringgit, che ha guadagnato quest’anno il 12 % rispetto al dollaro USA.

A determinare la crescita complessiva del mercato malese ha contribuito, tra l’altro, anche il deciso piano di investimenti pubblici sviluppato dal primo ministro Abdullah Ahmad Badawi, che ha pianificato per il periodo 2006-2010 la costruzione di strade, ponti ed altre infrastrutture per una spesa superiore ai 200 miliardi di ringgit, vale a dire il 18% in più rispetto al quinquennio precedente.

Lo stesso governo malese, inoltre, ha annunciato lo scorso 22 maggio imminenti aumenti dei salari pubblici fino al 42%: tali incrementi, i primi in cinque anni, contribuiranno secondo il ministero delle finanze ad incrementare il PIL locale di almeno mezzo punto.

Fabio Grandin

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