Mappa elettronica anticlandestini, ultima iniziativa governo giapponese

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7 Aprile 2006

TOKYO: L’informatica per combattere l’immigrazione clandestina in Giappone, ecco l’ultima iniziativa del ministero della Giustizia. Il nuovo sistema consentirebbe di raccogliere e confrontare meglio i dati sui clandestini e dovrebbe entrare in vigore fra un anno con l’inizio del prossimo anno fiscale. Il governo si propone infatti un nuovo giro di vite contro l’immigrazione illegale e l’utilizzo di lavoratori in nero, un fenomeno che comunque in Giappone ha dimensioni di gran lunga inferiori rispetto ad altri Paesi, specie occidentali.

In base alle valutazioni governative, sono circa 193.000 gli stranieri che vivono attualmente in Giappone senza avere interamente regolarizzato la loro posizione e si teme che possano raggiungere i 250.000 nel 2008. Il governo è interessato a rintracciare soprattutto coloro che sono rimasti in Giappone oltre la scadenza dei visti di soggiorno e che non si trovano quindi nell’insostenibile posizione di clandestini integrali

Secondo fonti ministeriali, ogni anno vi sono circa 16.000 denunce riguardanti stranieri sospettati di volersi insediare illegalmente in Gippone. La Federazione nazionale degli avvocati e diversi gruppi di difesa dei diritti civili si sono però dichiarati contrari a queste nuove misure, che rischiano di equiparare gli stranieri a dei criminali.

Queste proteste fanno eco alla recente reintroduzione delle impronte digitali per tutti gli stranieri che si recano in Giappone, anche soli per turismo.