Medio Oriente, Corea del Nord e Myanmar, in cima all’agenda dell’ASEAN

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26 Luglio 2006

KUALA LUMPUR: Il crescente conflitto nel Medio Oriente, i test missilistici della Corea del Nord e la lenta riforma politica del Myanmar sono gli argomenti in cima all’agenda del meeting dei ministri degli Esteri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni Asiatiche del Sud-est che raggruppa Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam) iniziati ieri a Kuala Lumpur, Malesia.

Alla conferenza saranno presenti anche il Segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, al termine del suo viaggio in Medio Oriente, e il ministro degli Esteri nord-coreano, Paek Nam-sun, così come non mancheranno nemmeno Cina, Russia, Corea del Sud e Giappone, per discutere della questione nucleare nord-coreana.

I ministri hanno espresso "grande preoccupazione" per la situazione nel Medio Oriente, soprattutto per "l’uso eccessivo e indiscriminato della forza da parte di Israele", sostenendo che "ciò minaccerà qualsiasi sforzo di riprendere i processi di pace nella regione".

Non va dimenticato che tra i membri dell’ASEAN figurano anche le nazioni musulmane più popolose al mondo, Indonesia e Malesia.

"Spingiamo tutte le parti a evitare azioni che potrebbero solo peggiorare la situazione", queste le parole dell’ultima bozza del comunicato congiunto che i ministri pronunceranno alla fine del meeting.

Altra fonte di grande preoccupazione per l’ASEAN sono i test missilistici della Corea del Nord.

L’ASEAN ha infatti chiesto ai membri delle 6 nazioni coinvolte nelle discussioni con la Corea del Nord di "utilizzare la loro presenza" al Forum Regionale dell’ASEAN per "promuovere la ripresa delle negoziazioni in stallo".

Il ministro degli Esteri sud-coreano, Ban Ki-moon, aveva già proposto un incontro con la sua controparte nord-coreana, ma finora non ha ricevuto conferma.

Lunedì, il ministro degli Esteri malesiano aveva dichiarato che il "Nord non era intenzionato a ritornare al tavolo delle trattative", e l’agenzia di stato nord-coreana, KCNA, aveva criticato la Rice per la sua "esagerata reazione" ai test missilistici.

Come nei meeting precedenti, i ministri criticheranno il Myanmar per la lentezza nella riforma politica nel Paese esprimendo la speranza per un "progresso tangibile che porti ad una transizione pacifica verso la democrazia". I ministri stanno anche discutendo dei mezzi per "rafforzare l’integrazione" e costruire una comunità "stabile, pacifica e sviluppata" del Sud-est Asiatico entro il 2015.

Ylenia Rosati

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