Ministro Esteri cinese non informato produzione gas in Mar Cinese Orientale

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11 Aprile 2006

TOKYO: Il ministro degli Esteri cinese ha spiegato al Giappone di non essere stato informato dell’avvio della produzione di gas presso un giacimento nel Mar Cinese Orientale, il cui possesso è conteso tra i due Paesi per il diritto di sfruttamento delle risorse, ha riferito ieri il vice ministro dell’Economia, Commercio e Industria giapponese, Hideji Sujiyama.

Il Giappone sta cercando di confermare la notizia, riportata dal Dow Jones, secondo cui un consorzio cinese dal 28 gennaio sta producendo fino a 300mila metri cubi di gas naturale al giorno presso il giacimento di Chunxiao. "Abbiamo chiesto a Pechino di dirci la verità ma il ministro degli Esteri cinese sostiene di non essere stato informato dell’inizio della produzione", ha riferito Sugiyama nel corso di una conferenza stampa aggiungendo "in ogni caso, proseguiremo l’investigazione".

Il giacimento di Chunxiao, in giapponese"Shirakaba", si trova a pochi chilometri a ovest della linea di confine scelta dal Giappone per separare le Zone Economiche Esclusive dei due Paesi. Pechino non riconosce il confine e sostiene che la sua Zona Economica Esclusiva si spinge fino alla prefettura giapponese di Okinawa. Il Giappone, da parte sua, è preoccupato che la Cina possa esaurire le risorse che potrebbero trovarsi nelle acque reclamate dal Giappone a est del confine.

In gennaio, China National Offshore Oil Corp., il maggiore produttore petrolifero cinese, aveva affermato di essere pronto a iniziare la produzione nel giacimento di Chunxiao nella prima metà del 2006. Tuttavia, la società ha chiarito che non può decidere da sola i tempi della produzione, vista la disputa tuttora irrisolta tra Giappone e Cina.

Ylenia Rosati