Monsoni killer in India: 139 vittime negli ultimi giorni

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9 Agosto 2006

ANDHRA PRADESH: Sono già centotrentanove gli indiani morti a causa delle piogge monsoniche che negli ultimi giorni si stanno abbattendo con particolare intensità nelle regioni sud-occidentali del paese e hanno provocato anche lo straripamento del fiume Godavari. Nel solo stato di Andhra Pradesh, più di centocinquanta villaggi sono stati rasi al suolo dall’impeto delle acque. In totale si stima che all’incirca 650 mila persone siano state costrette a lasciare le proprie abitazioni per il pericolo di crolli. Numerosi i tratti di strade e ferrovie rimasti bloccati a causa degli smottamenti. La situazione è particolarmente critica nello stato del Maharashtra, dove finora sono state novantasette le vittime. Momenti drammatici si stanno vivendo soprattutto nelle città di Hingoli e Nanded: qui, quasi tutte le evacuazioni possono essere effettuate solo per mezzo di elicotteri, poiché la corrente del Godavari è talmente forte che i motoscafi non riescono a raggiungere le persone da portare in salvo. Dall’inizio dell’anno, i monsoni hanno ucciso almeno cinquecento indiani. Un bilancio che di fatto potrebbe però rivelarsi molto più negativo, considerato che in diverse aree non si effettua alcun computo delle vittime. La rabbia cresce tra la gente, che accusa le autorità di non aver fatto nulla per impedire che l’appuntamento consueto con i monsoni – stagione che ogni anno dura da giugno a settembre – si trasformasse in un’evitabile tragedia.

Raffaella Serini