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La 69° Mostra del Cinema di Venezia, che quest’anno avrà inizio il 29 agosto e durerà fino all’8 settembre, comprende 11 giorni di programmazione ed anche quest anno pone attenzione ad autori e titoli del cinema asiatico. In particolare, il regista e produttore cinematografico Peter Chan sara’ presente nella giuria internazionale guidata da Michael Mann che valuterà i film in concorso. La carriera ventennale del regista nell’industria cinematografica comprende titoli come “Comrades, Almost a Love Story” (1996), film che gli ha fatto vincere l’Hong Kong Film Award. Altri titoli sono il “War Lords” del 2007, e “Wu Xia”, che ha ricevuto tre nomination allo scorso festival del cinema di Hong Kong.

L’impegno di Venezia verso il cinema orientale è stato un tema su cui si è molto discusso durante le scorse edizioni del festival, con Marco Müller (direttore artistico del Festival del Cinema Internazionale di Roma) al termine del suo secondo mandato quadriennale. Müller, grande conoscitore della cultura cinese, ha contribuito fortemente a portare l’industria cinematografica orientale a Venezia. Nella scorsa edizione, quattro dei film in concorso arrivavano dalla Cina, con la consegna del leone d’argento per la miglior regia al film “People Mountain, People Sea” a Cai Shangjun e il riconoscimento del premio per la migliore attrice a Deanie Ip per il film “A Simple Life”, mentre nel 2010 è stato consegnato il leone d’oro alla carriera a John Woo.

Il continente asiatico vanta due delle più grandi industrie cinematografiche del mondo in termini di film prodotti ed incassi: Bollywood e la Cina (Beijing, Hong Kong e Taiwan) anche se sui mercati interni soffrono ancora la concorrenza del cinema americano.

Nel cinema cinese, in particolare, molti produttori e registi hanno nel tempo tentato di scrollarsi di dosso l’immagine delle tradizionali pellicole di propaganda e dei poco convincenti epici storici. La crescita economica del Paese ha contribuito in modo significativo allo sviluppo di un’industria cinematografica interna

Il cinema asiatico di questa edizione del festival sarà rappresentato da due film (uno dal Giappone e uno dalla Corea del Sud) nel concorso principale, e quattro film (Cina, Taiwan e Corea) nella sezione “Orizzonti”, rappresentativa delle nuove tendenze del cinema contemporaneo, opere che si misurano con i generi e le produzioni correnti, con intenti di innovazione e di originalità.

La tendenza ad un cinema che guarda ad’Oriente e’ emersa negli ultimi anni in tutti i festival ed eventi cinematografici, mostrando l’interesse del mondo verso il Far East e le capacita’ di un nuovo cinema di raccontare i temi e la storia di questi paesi e di trasmettere la cultura antica e moderna dell’Asia Orientale.
 
Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

 

 

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