New Architectures: Innovating Through Design. Alla presenza di autorità italiane e cinesi e personalità del mondo immobiliare, della progettazione e della cultura

a cura di: Paolo Cacciato

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TIANJIN: Sostenibilità, qualità e innovazione sono tra i concetti sempre più spesso dibattuti in ambito architettonico e non solo. Oggi più che mai, infatti, si avverte l’esigenza di progettare modelli del costruire sostenibili, ricchi di nuove invenzioni sociali, capaci di liberare emozioni e creatività, di influire sulle identità urbane, sulle fonti energetiche, sugli spazi, sui trasporti pubblici e sul tessuto sociale delle periferie.

Per approfondire queste importanti tematiche e riunire i principali soggetti pubblici e privati chiamati a intervenire nelle strategie di sviluppo urbano, e soprattutto a investire in una migliore qualità della vita, Progetto CMR e Progetto (Beijing), con il patrocinio della Camera di Commercio Europea in Cina, organizzano per il pomeriggio di martedi 7 luglio presso il Museo dell’Urbanistica di Tianjin una conferenza internazionale a inviti dal titolo "New Architectures: Innovating Through Design", alla presenza di autorità italiane e cinesi e personalità del mondo immobiliare, della progettazione e della cultura.

Tra i relatori oltre a Massimo Roj, Amministratore Delegato di Progetto CMR e Presidente di Progetto (Beijing) Architectural Design Consultants, figurano Feng Feng Niu, Direttore del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale e del Centro per la Ricerca sull’Architettura Ecosostenibile del China Council of Human Settlements (CCHS), e Michael Hart, Amministratore Delegato di Jones Lang LaSalle e VicePresidente della Camera di Commercio Americana in Cina – Sezione di Tianjin. Moderatore dell’evento sarà Vittorio Sun Qun, giornalista cinese italiano d’adozione, con un importante bagaglio di esperienza editoriale nel settore dell’arte e del design.

"New Architectures: Innovating Through Design" è solo l’ultima delle iniziative organizzate da Progetto CMR e Progetto (Beijing) volte a divulgarne la visione progettuale e creare momenti di confronto culturale e interazione sociale. L’iniziativa vuole replicare il successo degli eventi organizzati negli scorsi anni nelle principali città cinesi e in particolare della conferenza internazionale "Le Nuove Architetture: dai Sogni ai Segni", organizzata il 31 marzo scorso a Milano da Progetto CMR in collaborazione con OSMI e Urban Land Institute.
Innovazione, qualità progettuale e cultura professionale sono da sempre i cardini della filosofia progettuale di Progetto CMR, la società milanese specializzata in progettazione integrata nata nel 1994 con l’obiettivo di realizzare ambienti di lavoro flessibili ed efficienti mediante la definizione e l’applicazione di nuove discipline progettuali nell’utilizzo dello spazio. Tali principi sono stati poi applicati anche nelle altre tematiche progettuali che Progetto CMR ha sviluppato nel corso dei suoi 15 anni di attività. Con sede principale a Milano, la società ha oggi uffici a Roma, Atene e Barcellona, mentre la struttura cinese opera con due sedi a Pechino e Tianjin.

Il museo dell’urbanistica di Tianjin: un ponte tra passato e presente nel cuore della concessione italiana

Nel 1858, a seguito della sconfitta subita nella guerra dell’Oppio, il governo imperiale cinese fu costretto a sottoscrivere il trattato di Tianjin, con cui — oltre a dover pagare una pesante indennità di guerra — si impegnava ad aprire alcuni porti e concedere la libera circolazione sul suo territorio a mercanti e missionari stranieri. Una parte della città di Tianjin, oggi terza città cinese per numero di abitanti, fu concessa all’Italia, che vi costruì circa 150 edifici distribuiti in un’area totale di circa trenta ettari situata nella zona settentrionale della città.
L’ex Concessione Italiana di Tianjin, attiva tra il 1902 e il 1945, vanta ancora oggi la più vasta concentrazione di edifici in autentico stile italiano di inizio Novecento dell’intero continente asiatico, circa centocinquanta distribuiti su un’area di tre ettari nelle vicinanze del fiume Haihe.

Già da tempo il Governo Italiano ha individuato in Tianjin la città cinese su cui puntare sia per lo sviluppo di attività commerciali e produttive, sia anche per proporre l’Italian way of life ai cittadini cinesi. In tale ottica, l’ex Concessione presenta un’opportunità senza precedenti per la creazione di un quartiere che si avvicini — come ambiente architettonico, ma anche come atmosfera — a quello del centro di una città italiana, una sorta di "cartolina promozionale" tangibile offerta allo spettatore per testimoniare e vivere uno spaccato di autentica vita italiana.
A partire dal 2002, quest’area è stata oggetto di un totale intervento di riqualificazione, con massicce attività di ristrutturazione e restauro conservativo degli edifici volte a trasformarla in una zona di attrazione turistica che valorizzi e diffonda la conoscenza dello stile di vita, della moda, del design e dell’architettura italiana. L’intera area, il cui fulcro principale è costituito dai due lotti più vicini al ponte Bei’An, è stata ribattezzata "New I-Style Town", dove "I" indica, perlappunto, l’Italia).

In questo contesto Progetto CMR, vincendo un concorso internazionale bandito dalla Municipalità di Tianjin con il supporto del governo italiano tramite l’Ambasciata d’Italia a Pechino, ha progettato il nuovo edificio diventato fulcro della vecchia Concessione, completato nel gennaio 2009. All’edificio si attribuisce un ruolo centrale, sia per la valenza pubblica — originariamente progettato per diventare un centro espositivo del made in Italy, ospita ora temporaneamente il Museo dell’Urbanistica della città di Tianjin — che per la collocazione, sul perimetro dell’area nel lotto più importante e visibile, in diretta connessione con il ponte neoclassico che taglia il fiume Haihe e collega l’edificio ai due più importanti assi commerciali di Tianjin.
In un contesto unico nel suo genere quale quello dell’ex Concessione, Progetto CMR ha previsto la realizzazione di un edificio integrato con il contesto urbano circostante, che realizzi un ponte dialogante tra il XX e il XXI secolo illustrando al contempo l’evoluzione dell’architettura italiana nel corso dell’ultimo secolo. Richiesta esplicita della Committenza era infatti che il progetto avesse caratteristiche architettoniche riconoscibili e attribuibili all’Italia e, più in particolare, ispirate allo stile italiano classico.

L’edificio, pur mantenendo una linguaggio lineare, nella sua semplice geometria racchiude dunque in sé tutte le caratteristiche tipiche dell’architettura classica italiana, che però reinterpreta in chiave moderna: la piazza, il porticato e gli archi, insieme al rivestimento in travertino, diventano dunque simboli di un patrimonio architettonico condiviso, un ponte tra due secoli e tra due culture, nonché il punto di partenza e l’emblema della valorizzazione del made in Italy in terra cinese.
Il lotto di progetto è di 25.000 mq, nel quale sono previsti complessivamente 30.000 di costruito, di cui 16.000 mq interrati che comprendono 2 piani di parcheggi, e altri 14.000 fuori terra su tre livelli.

Elemento portante del progetto è il dialogo, tipico dell’architettura italiana, tra edificio e spazio urbano, in questo caso rappresentato dalla piazza; l’ampia facciata vetrata caratterizzante il fronte nord instaura un "dialogo" diretto con l’ampia piazza antistante, che rappresenta il nucleo pubblico di tutta la concessione italiana. Oltre alla piazza sono stati introdotti altri elementi tipologici del paesaggio architettonico italiano, tra cui spicca il giardino realizzato sull’ampia terrazza, pavimentata in legno, dalla quale è possibile godere della suggestiva vista della zona storica circostante e del fiume Haihe.

Progetto CMR intrattiene tutt’oggi una collaborazione proficua e continuativa con Haihe Economic Development Office (HEDO), la società incaricata della riqualificazione delle aree lungo il corso del fiume Haihe — oltre 70 km — che includono diverse ex Concessioni straniere. Sempre per HEDO, sono stati realizzati, in stile italiano classico, gli interni della villa al numero 22 di Zi You Dao che oggi ospita i nuovi uffici dirigenziali della società, ed è stata fornita consulenza artistica per l’arredo urbano delle aree principali dell’ex Concessione.

Attraverso questi interventi in una delle zone di maggior rilevanza storica, culturale e architettonica di Tianjin e dell’intero territorio cinese, Progetto CMR lascia dunque ancora una volta il segno, facendosi portavoce del made in Italy e dei valori dell’italianità nel mondo.

Paolo Cacciato

Paolo Cacciato

Coordinatore del Business Focus China e Far East e Docente di Marketing Strategy sui Mercati dell'Asia Orientale nei Master in Internazionalizzazione di Impresa del Nuovo Istituto di Business Internazionale di Milano, sinologo e nippologo specializzato in mediazione linguistica e interculturale applicata ai processi di business development. Presidente di Asian Studies Group ©, centro studi specialistico con sedi principali in Milano Roma Padova Torino; dirige in Italia il C.U.P.I. Centro per l'Unione delle Prospettive Internazionali, già consulente d' impresa per diversi gruppi italiani, coordina ADM-EA Consulting, studio specializzato in internazionalizzazione su Cina Giappone e Corea con sede principale a Milano e desk operativi in Kobe, Shanghai, Seoul.

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