Non ci piegheremo mai alle richieste di Tokyo, dichiara Roh

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26 Aprile 2006

SEOUL: Il presidente sud-coreano Roh Moohyun ha dichiarato ieri che difenderà con tutte le sue forze un gruppo di isole contese con il Giappone, affermando che le rivendicazioni da parte dell’Arcipelago sono il chiaro segno del rifiuto della sovranità coreana, mentre Tokyo ha risposto attraverso la proposta di un summit per risolvere la controversia.

"Reagiremo con forza e decisione a qualsiasi provocazione fisica", ha affermato Roh in un comunicato nazionale televisivo e ha aggiunto "Questo è un problema non negoziabile, non importa a quale costo e con quale sacrificio".

Si tratta della più forte critica espressa dalla Corea del Sud, che cova nei confronti del Giappone un profondo risentimento a causa della sua occupazione coloniale, nel 1910-45, della penisola coreana.

Le isole – conosciute come Tokdo in coreano e Takeshima in giapponese – sono sotto il controllo della Corea del Sud, ma sono rivendicate anche dal Giappone.

La contesa ormai di lunga data sul possesso dei territori in questione si è riaccesa in questo mese quando il Giappone ha annunciato che avrebbe condotto una perizia nelle acque che circondano le isole.

Dopo varie negoziazioni a Seoul, il Giappone ha acconsentito a rinunciare alla perizia qualora la Corea del Sud accetti di posticipare il suo progetto per la registrazione ufficiale dei nomi coreani delle formazioni sottomarine vicino le isole.

Le negoziazioni saranno avviate il prossimo mese per discutere della definizione dei confini marittimi.

Il premier giapponese Junichiro Koizumi ha proposto ieri un summit con il leader sud-coreano per allentare le tensioni e risolvere le questioni di contesa.

Roh aveva già cancellato un incontro lo scorso anno a causa delle visite di Koizumi al tempio di Yakusuni, considerato dai critici il simbolo del militarismo giapponese.

"Per la nostra gente Tokdo è il simbolo del completo ripristino della sovranità", ha dichiarato Roh in risposta alla proposta di Koizumi, e ha definito la rivendicazione territoriale di Tokyo "un atto che nega l’indipendenza della Corea, intollerabile per il popolo coreano."

Oltre alla questione delle isole e alle visite al tempio, le due parti sono in contesa anche per la questione dei libri di testo, che sorvolano sulle atrocità commesse dal Giappone in periodo di guerra.

"Non stiamo chiedendo delle scuse", riferisce Roh che aggiunge " diciamo solo che il Giappone dovrebbe smettere di insultare la sovranità e l’orgoglio nazionale della Corea attraverso atti che glorificano o giustificano i suoi errori passati."

Ylenia Rosati

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