Nuova Deli rifiuta accuse di “intolleranza religiosa” da parte del Papa

22 Maggio 2006

NUOVA DELI: Nuova Deli ha rifiutato le recenti critiche da parte di Papa Benedetto XVI riguardo ai "segni d’intolleranza religiosa" in India e ha ricordato che i fedeli di tutte le religioni hanno uguali diritti nel Paese.

”E’universalmente noto che l’India è un Paese democratico in cui i fedeli di tutte le fedi religiose godono di uguali diritti ”, ha dichiarato il ministero indiano degli affari Esteri in un comunicato. "La Costituzione dell’India stabilisce che tutte le persone hanno la stessa libertà di coscienza e il diritto di professare, praticare e diffondere liberamente la loro religione”, ha aggiunto il ministero. Benedetto XVI ha ricevuto la scorsa settimana le lettere di creanza del nuovo ambasciatore dell’India presso la Santa Sede, Amitava Tripathi, di fronte al quale ha tenuto un discorso in cui ha incoraggiato l’India alla democratizzazione, alla lotta contro l’estremismo e alla cooperazione pacifica con il Pakistan, criticando "i segni d’intolleranza religiosa che contraddistinguono certe regioni del Paese". Ha inoltre evocato "il tentativo condannabile di legalizzare delle restrizioni chiaramente discriminatorie nei confronti del diritto fondamentale alla libertà religiosa", da rifiutarsi in quanto "non costituzionale".

Secondo alcuni media indiani, il Papa si riferiva al tentativo di certi Stati indiani di vietare "le conversioni forzate".

Questa evoluzione della legislazione è sostenuta dai nazionalisti indu del principale partito d’opposizione, Bharatiya Janata Party (BJP), che afferma che i missionari cristiani usano dei metodi aggressivi per convertire la popolazione indu attirandola attraverso vantaggi finanziari ed educativi.

Quest’anno i nazionalisti del BJP hanno introdotto una legge contro "le conversioni forzate" nello Stato del Rajasthan (India occidentale), ma il governatore dello Stato si è poi rifiutato di promulgarla.

I cristiani rappresentano a mala pena il 2% su quasi 1,1 miliardi di indiani e sono regolarmente presi come bersaglio dai nazionalisti indu del BJP.

Ylenia Rosati

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