Nuove alleanze economiche sul fronte asiatico: partnership Cina – Indonesia

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13 Giugno 2007

JAKARTA:Terminata la visita ufficiale in Cina da parte del Vice Presidente dell’Indonesia, Yusuf Kalla. Visita di sei giorni intesa a ribadire la volonta’ condivisa dai governi di Susilo Bambang Yudhuyono e Wen Jiabao di promuovere ulteriormente i rapporti bilaterali fra Cina e Indonesia, soprattutto nell’ambito economico. La ripresa dei rapporti diplomatici fra i due paesi nel 1990, dopo piu’ di vent’anni di gelo, ha dato vita ad un processo di convergenza che di recente ha subito una notevole accelerazione, propulso dal miracolo economico cinese e dalle opportunita’ su scala regionale che questo ha creato. Sempre piu’ diffuso e’ il riconoscimento della complementarita’ fra le due economie, e dunque dei potenziali benefici di una maggiore e sostenuta integrazione fra di esse. Risale all’Aprile 2005 l’accordo di "Cooperazione Strategica" firmato a Jakarta da Yudhuyono e l’allora Premier della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, che defini’ piu’ concretamente i parametri di questa integrazione e fisso’ l’obiettivo di raggiungere entro il 2010 un commercio bilaterale per un valore totale di 30 miliardi di dollari. Obiettivo ambizioso, ma che, stando alle statistiche piu’ recenti, sembra essere pienamente raggiungibile. Nel 2006, l’ammontare complessivo degli scambi commerciali ha toccato infatti i 19.06 miliardi di dollari, con una crescita annuale, fra il 2001 e il 2006, del 18.7%. La Cina ora costituisce il quinto mercato piu’ importante per le esportazioni indonesiane, le quali, in quel mercato, assumono prevalentemente la forma di risorse energetiche (petrolio, gas naturale, carbone), olio di palma, legname e carta, gomma, e fertilizzanti. La sicurezza energetica rappresenta forse il cardine di questo sforzo bilaterale, e l’incontro fra Yusuf Kalla e i vertici della CNOOC (China National Offshore Oil Corporation) a cui sono state garantite, fra il 2009 e 2034, 2.6 milioni di tonnellate di Gas Naturale Liquefatto prodotto dall’impianto di Tangguh per l’approvigionamento della provincia di Fujian ne e’ testimonianza. Per quanto concerne le importazioni, invece, la Cina attualmente occupa il terzo posto, esportando in Indonesia soprattutto prodotti elettronici/elettrici, prodotti chimici (inorganici ed organici), ferro e acciaio, macchinari manifatturieri, pezzi di ricambio e prodotti tessili. Un processo di accrescimento nel rilievo commerciale della Cina che e’ comune all’intera area dell’ASEAN (Association of Southeast Asian Nations) e che tuttavia costituisce soltanto una parte del crescente impegno cinese nell’economia del paese. Fra il 2001 e il 2006, infatti, gli investimenti cinesi in Indonesia hanno raggiunto un ammontare di circa 600 milioni di dollari, coprendo un totale di 310 progetti. La Cina e’ ora il quinto piu’ grande investitore in Indonesia, con un valore totale di investimenti uguale a 7.4 miliardi di dollari. Beijing si e’ impegnata a contribuire all’ammodernamento della rete infrastrutturale indonesiana, firmando contratti ed investendo in grossi progetti nel settore delle reti stradali e ferroviarie. Tra i piu’ importanti, quello affidato alla CREC (China Railway Engineering Corporation) per la costruzione di oltre 500 chilometri di rotaie nel Kalimantan Centrale. Nel settore dell’irrigazione e conservazione idrica, e’ stato assegnato alla cinese Sino-Hydro il contratto per la costruzione della importante diga Jati Gede, a Cirebon (Java Occidentale). Una Cina, dunque, che sta assumendo un ruolo sempre piu’ rilevante nel tentativo da parte dell’Indonesia di ovviare alla propria insufficienza infrastrutturale, vista da molti osservatori, interni ed esterni, come uno dei piu’ evidenti ostacoli ad un ritorno ai ritmi di crescita pre-1998 (l’anno della caduta del ‘Nuovo Ordine’ di Suharto). Eppure, come dimostrano la recente visita del Vice Presidente al progetto di riso ibrido a Chengdu (provincia di Shicwan) e alla diga e centrale energetica di Yichang (provincia di Hubei), oltre che i sistematici elogi espressi per i progressi compiuti dalla Cina nei settori dell’agricoltura, delle infrastrutture e del sistema educativo, non e’ soltanto come partner commerciale e fonte di investimenti che la Cina si e’ imposta all’Indonesia. La Cina e’ infatti sempre piu’ vista all’interno del paese come un modello alternativo da emulare per il conseguimento di alti e sostenuti tassi di crescita e sviluppo.

Carlo Argenton