Nuove elezioni in Thailandia, annullati i risultati del 2 aprile

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9 Maggio 2006

BANGKOK: La Corte Costituzionale Thailandese ha annunciato ieri l’annullamento delle elezioni parlamentari del 2 aprile scorso, definendole "incostituzionali" e chiedendo delle nuove elezioni nel tentativo di porre fine ad una impasse politica che finora ha impedito al Paese di formare un nuovo Governo.

Il partito democratico di opposizione, cha ha boicottato le elezioni dello scorso mese, ha lodato la decisione della Corte, promettendo che prenderà parte alle prossime elezioni.

Non è ancora stata stabilita una data, ma secondo la legge thailandese il voto deve avvenire entro 60 giorni dalla richiesta delle elezioni.

L’uscente primo ministro, Thaksin Shinawatra lo scorso mese aveva chiesto delle elezioni, con tre anni di anticipo rispetto ai programmi, proprio per disinnescare le crescenti proteste anti-governative nonché le continue richieste delle sue dimissioni.

Ciononostante, le dimostrazioni pubbliche non si sono interrotte. L’opposizione ha boicottato le elezioni e sono in corso centinaia di cause che sostengono che il voto è stato incostituzionale e non-democratico.

Per sedare le proteste pubbliche, Thaksin si è subito ritirato dopo le elezioni, ma ora il partito pare prospettare un suo possibile ritorno, il che — avvisano i critici – potrebbe far ripiombare il Paese nella crisi.

L’invalidamento delle elezioni si basa sulle accuse presentate dagli accademici contro la Commissione per le violazioni commesse, inclusa l’eccessiva fretta nell’organizzare le elezioni, un atto sleale nei confronti dei piccoli partiti.

Un altro fattore scatenante le polemiche è stato il posizionamento delle cabine elettorali che avrebbe violato "il principio del voto confidenziale", ha riferito il portavoce della Corte Paiboon Warahapaithoon. Il Governo si è inoltre lamentato con la Commissione elettorale, accusandola di aver preso delle decisioni "illegali" nel processo elettorale, in quanto approvate senza aver raggiunto il quorum.

Anche se l’annuncio di una nuova elezione spezzerà l’impasse attuale, resta il timore che qualora i quattro membri della Commissione elettorale si dimettano, ciò potrebbe posticipare ancora il nuovo ballottaggio.

Ylenia Rosati