Nuovi sviluppi nella politica petrolifera indonesiana

24 Marzo 2006

MANILA: Il Dipartimento di Ricerche Energetiche Filippino ha annunciato di avere sottoscritto due accordi per lo sviluppo di giacimenti di gas nella area di Malampaya, nella provincia di Palawan a sud di Manila. I contratti sono stati siglati rispettivamente con la Philippines National Oil Corporation (PNOC) e con un consorzio che include Shell Philippines Exploration (SPEX), Shell Philippines LLC, Chevron Malampaya LLC e PNOC Exploration (PNOC EX).

Verrà creata ad hoc una zona specifica per lo sviluppo del giacimento del Malampaya da parte del consorzio.

Oltremodo verrà creato un comitato dal Dipartimento dell’Energia per supervisionare sia i lavori di perforazione e sviluppo, sia per assicurarsi che tutte le fasi, che dovrebbero protrarsi per due anni e mezzo, siano condotte in sicurezza. La vicinanza al corridoio del Malkka, zona e teatro di numerosi assalti non solo alle imbarcazioni turistiche ma anche a quelle addette al trasporto di petrolio e gas rendono tutta l’area del sud est asiatico, una zona con ad alto rischio (il Dipartimento di stato Americano considera questi movimenti terroristici, che operano come pirati in versione moderna, legati ai gruppi terroristici che supportano al Qaeda. ndr).

Considerando che attraverso il corridoio del Malakka passa il 90% del petrolio importato anche da Cina e Giappone, si può ben intuire la necessita per igoverni dell’area di garantirsi una qual forma di sicurezza nel momento in cui partiranno le esplorazioni e gli sviluppi dei giacimenti.

‘Speriamo che il Governo attraverso la PNOC sarà in grado di ottimizzare le opportunità di sviluppo dei giacimenti, per dare benefici al popolo filippino e per la ragionevole contropartita che avranno anche le parti terze’, cosi ha dichiarato Raphael Lotilla, segretario del Dipartimento di Ricerche Energetiche.

Nello stesso momento nuove scoperte di giacimenti di gas nelle acque a est di Sarawak, nella zona territoriale malesiana, hanno portato Petronas, la compagnia di stato di Jakarta specializzata sia nell’upstream sia nel downstream, a siglare accordi anche con l’Indonesia per la creazione di una industria di raffinazione petrolifera.

Verranno sviluppate le zone anche intorno a Java, Sumatra, Kalimatan e quelle ad est dell’Indonesia.

Prescindendo dai problemi politici che riguardano le varie dispute territoriali tra i vari stati per lo sfruttamento delle risorse della regione, che vedono contese tra Cina e Giappone, e Cina e Indonesia, il problema reale resta l’attività sismica dell’area che può precludere la costruzione di infrastrutture adatte a sfruttare le risorse della regione.

Marianna Sacchini