Nuovo accordo energetico per Pechino.

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4 Aprile 2006

PECHINO: Il Presidente della Repubblica Cinese Hu Jintao ha firmato un accordo con il Presidente del Turkmenistan Saparmurat Niyazov, sia per comprare gas sia per l’eventuale costruzione di un gasdotto dal paese dell’Asia Centrale alla Cina.

I due governi non hanno ancora reso noto i termini finanziari delle negoziazioni per quanto concerne la fornitura del gas turkmeno e la costruzione della pipeline.

"E stato firmato un accordo generale", è quanto ha dichiarato il Presidente Hu Jintao.

Il Turkmenistan dopo la Federazione Russa, è il secondo paese al mondo detentore di riserve di gas. Negli ultimi cinque anni la Cina ha siglato accordi per la fornitura di gas e petrolio con i vari paesi che si affacciano sul suo confine occidentale, Kazakistan in primis.

Recentemente, dopo anni di trattative, un ulteriore accordo per la fornitura di petrolio è stato siglato con Mosca. L’accordo che prevede la costruzione di un oleodotto dalla provincia siberiana di Ingursk a Daqing, ridarà fiato alle raffinerie dello Heilongjian.

La regione dell’Heilongjian è la più importante in Cina insieme a quella del Xinjiang nel settore energetico. Nel 2004 sono state prodotte circa 46 milione di tonnellate di petrolio, il 27% del fabbisogno cinese. Ciò nonostante, a margine della crescita cinese, gli impianti di Daging negli ultimi quindici anni hanno cominciato a registrare una flessione nella produzione. Si stima infatti, che se nuovi giacimenti non verranno trovati, la produzione scenderà a 30 milioni di tonnellate nel 2010, fino ad avere un decremento a 20 milioni di tonnellate nel 2020.

L’accordo con il Turkmenbashi (‘Padre dei Turkmeni’, così si fa chiamare in patria il Presidente Turkmeno, ndr), è stato firmato nella Grande Sala del Popolo, sede del Parlamento della Repubblica Popolare Cinese.

Ulteriori accordi sono stati stipulati nel settore alla lotta al terrorismo. La Cina nella regione del Xinjiang lotta da svariati anni contro il gruppo terroristico dell’ETIM (Movimento Islamico del Turkmenistan Orientale), un sotto gruppo del MIU (Movimento Islamico del Uzbekistan). Entrambi i paesi fanno parte della Organizzazione del Gruppo di Shanghai, creata dopo la dissoluzione del ex Unione sovietica e voluta da Mosca e Pechino proprio per tenere sotto controllo la regione del nuovo Great Game.

Marianna Sacchini

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