Olimpiadi 2008: i media dovranno rispettare le leggi cinesi

19 Maggio 2006

PECHINO: Durante i Giochi Olimpici del 2008 a Pechino, i media godranno delle stesse libertà di cui hanno beneficiato nelle città che precedentemente hanno ospitato i giochi rispettando ovviamente le leggi cinesi.

Il Comitato per la protezione dei giornalisti con sede a New York (CPJ) ha lanciato un appello alla Commissione olimpica internazionale affinché affronti la questione della "continua repressione dei media da parte del Governo cinese", nel corso di una visita di verifica questa settimana.

Hein Verbruggen, la cui Commissione di coordinamento ha appena concluso un’ispezione a Pechino, ha riferito che il Governo cinese ha ribadito il suo impegno a permettere ai giornalisti di lavorare liberamente.

I media costituiranno infatti la maggior percentuale di visitatori in occasione delle Olimpiadi del 2008, stimati intorno alle 20mila persone, inclusi i tecnici, quasi il doppio del numero degli atleti.

Sono almeno quattro i giornalisti cinesi e gli scrittori online che dovranno affrontare dei processi questo mese per accuse di vario tipo, inclusa estorsione, ricatto e incitamento ad atti sovversivi. Sebbene i giornalisti locali hanno subito il peso maggiore di quest’ondata di repressione e controllo dell’informazione in Cina, non sono stati risparmiati nemmeno i media stranieri, che hanno subito restrizioni e minacce da parte del Governo, riferisce il CPJ.

Ylenia Rosati

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