In oriente Illy va come un espresso

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30 Luglio 2007

L’azienda italiana Illy, uno dei marchi di eccellenza nel mondo del caffè, dimostra di trovarsi sempre più a suo agio in terra d’Oriente: le nuove imprese in Giappone e in Cina sono da considerare qualcosa di più che dei semplici approcci al mercato locale.

"Espressamente Illy", la catena di locali in franchising che l’azienda italiana sta diffondendo con successo anche in alcuni Paesi orientali, potrebbe ben presto diventare uno degli esempi di esportazione del made in Italy meglio riusciti nella storia del settore delle bevande.

Le joint ventures recentemente formalizzate con Cafè de Coral e con Dachan Great Wall paiono infatti confermare la tendenza all’espansione in terra straniera intrapresa da Illy, società che ha evidentemente imparato ben presto come trarre il massimo vantaggio dagli affari esteri.

È dal 2003, infatti, che la società ha deciso di diffondere il proprio marchio di fabbrica (uno dei più eccellenti nel panorama italiano e mondiale del caffè) in tutto il pianeta attraverso il franchising "Espressamente", ma solo recentemente ha dimostrato una forte predisposizione per l’Asia orientale.

Dall’Europa al Messico, dal Marocco all’Australia, Illy ha già aperto circa 150 locali, distribuiti più o meno equamente in venti Paesi. Un’altra cinquantina di locali sarebbero inoltre in fase di apertura, elevando a 200 il numero di spot Illy nel mondo.

L’espansione estera di Illy aveva d’altronde già subito un’accelerata nemmeno troppo inaspettata quando, qualche tempo fa, la compagnia triestina sbarcò in Russiat e in Giappone, Paese nel quale stabilì sette locali in soli sei mesi. Tutto lasciava presagire che la presenza dell’azienda italiana fosse tutto tranne che casuale e isolata, e i due accordi con Cina e Taiwan sembrano dar retta a chi immaginava un roseo futuro di Illy in Asia.

Il primo dei due accordi legherà infatti Illy con Cafè de Coral, la più grande società del settore con sede a Hong Kong, intesa che prevede l’apertura di 30 locali con il marchio in franchising "Espressamente Illy" ad Hong Kong e Macao: il primo, all’aeroporto di Hong Kong, sarà inaugurato nel mese di Settembre.

Il secondo accordo riguarda invece una joint venture con Dachan Great Wall, gruppo alimentare quotato a Taiwan, grazie al quale dovrebbe diventare presto realtà l’apertura di una serie di 75 "Espressamente Illy" point in Cina e a Taiwan.

Grazie alle due intese appena ricordate, vi saranno presto 105 nuovi punti "Espressamente Illy", un marchio di consolidato successo a disposizione dei consumatori cinesi e orientali. Ma Illy non si ferma qui: a quanto sembra, le strategie future della compagnie dovrebbero portare il marchio anche in Medio Oriente grazie ad un accordo con Aida Trading Establishment, grazie al quale sarà possibile auspicare una diffusione in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein, in Oman e in Kuwait.

Roberto Rais

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