Partiti d’opposizione rifiutano annuncio vincita PM tailandese

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4 Aprile 2006

BANGKOK: I partiti di opposizione hanno respinto oggi l’annuncio della vittoria del premier Thaksin Shinawatra così come hanno rifiutato la sua proposta di lasciare che sia la Commissione Elettorale (EC) a decidere le sue dimissioni. Lo scioglimento del Parlamento e la chiamata alle urne sono stati, infatti, decisi in maniera unilaterale dal primo ministro dopo che l’opposizione aveva chiesto le sue dimissioni a causa di un presunto scandalo economico che ha colpito lui e la sua famiglia. Thaksin ha rifiutato la proposta ed ha sciolto il corpo legislativo: in risposta, i tre maggiori partiti d’opposizione hanno iniziato una campagna di astensionismo e proteste pubbliche durate oltre due settimane. "Voglio solo la riconciliazione del paese", ha detto ieri Thaksin nel corso di un talk show televisivo.

I partiti dell’opposizione hanno boicottato le elezioni di domenica, lasciando 38 dei 400 collegi elettorali senza un vincitore, il che significa che Thaksin difficilmente potrà formare una coalizione che guidi il paese se tutti i seggi del Parlamento non saranno riempiti.

Nel corso del talk show di lunedì, Thaksin ha annunciato che il Partito di maggioranza Thai Rak Thai, guidato dal premier, ha ottenuto 16 milioni di voti, 19 milioni in meno rispetto alle elezioni dello scorso anno. Sono 10 milioni coloro che si sono astenuti o che hanno scelto partiti minori, minacciando la continuazione di una crisi che sta paralizzando qualsiasi processo decisionale di natura economica e indebolendo lo stock market.

Oggi, la Commissione Elettorale ha riferito che i partiti leader dell’opposizione non hanno proposto candidati e che in 278 dei 400 collegi elettorali il partito di Thaksin non ha incontrato opposizioni, ma non ha reso pubblici i risultati. La Commissione ha inoltre annunciato un’affluenza del 65%, ma anche in questo caso non ha reso noto il numero delle astensioni. La Commissione ha comunque affermato che sono stati raggiunti abbastanza voti per poter dichiarare il partito Thai Rak Thai vincitore.

Tuttavia restano forti le voci di protesta soprattutto a Bangkok e in molte parti del sud. I candidati in 38 collegi elettorali non hanno raggiunto il 20% dei voti richiesti, e ciò renderà necessarie delle elezioni straordinarie. Tutti e 500 i seggi in Parlamento dovranno essere riempiti affinché la seduta sia ritenuta legale, il che, secondo la costituzione, deve avvenire nell’arco di 30 giorni. Sonthi Limthongkul, tycoon dell’impero mediatico tailandese che ha lanciato una campagna anti-Thaksin lo scorso settembre, sostiene che la proposta di Thaksin è stato solo un ulteriore tentativo da parte sua di mantenere il potere, tuttavia ciò non fermerà la manifestazione di protesta prevista per venerdì.

Ylenia Rosati

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