PECHINO – Borse contrastate, ma l’interesse a fare investimenti diretti esteri rimane elevato

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12 Luglio 2007

PECHINO – La settimana di borsa si è aperta con indici e volumi degli scambi in forte rialzo. Nonostante i balzi in avanti del 4,58% e del 5,19% rispettivamente per Shanghai e Shenzhen messi a segno nell’ultima giornata di scambi della settimana precedente, gli indici sono stati in grado di continuare l’ascesa chiudendo la prima della settimana con lo Shanghai Composite Index a quota 3.883,22 in crescita di 101,87 punti o del 2,6% e lo Shenzhen Component Index a quota 12.846,41 punti in crescita di 451 punti o del 3,64%. Anche i volumi hannoben sostenuto al crescita toccando quota 166,3 miliardi di yuan. I settori che meglio si sono comportati sono stati il finanziario, The Industrial and Commercial Bank of China e la China Minsheng Banking Corp. sono entrambe cresciute oltre il 2% con elevati volumi degli scambi, l’assicurativo, e quelli legati alle materie prime: carbone e legno.

Ma lunedì i giornali finanziari cinesi hanno anche dato spazio alla notizia che riguardavano l’italiana IVECO Industrial Vehicles Corporation. Insieme alla SAIC Motor Corp Ltd e la Chongqing Heavy Vehicle Group Co Ltd hanno infatti creato due joint ventures: la SAIC Iveco Hongyan Commercial Vehicle Co Ltd e la SAIC Fiat Hongyan Powertrain Co Ltd, con gli stabilimenti nell’Huangmaoping Auto Industry Park di Chongqing. Il progetto prevede, al termine della prima fase prevista per l’ottobre 2008, un investimento di 4,7 miliardi di yuan ed una capacità produttiva di 40.000 veicoli e 100.000 motori all’anno.

E questa notizia sembra fare eco ai risultati di una ricerca svolta da Ernst&Young che ha indicato la Cina come il migliore paese dove fare impresa, con il 48% delle preferenze dei manager stranieri intervistati. Sembra infatti che il basso costo della manodopera, la competitività dei prezzi ed il livello di produttività siano fra i fattori determinanti, insieme al livello delle infrastrutture, la qualità della ricerca e sviluppo, la stabilità politica ed il sistema formativo.

Ma tornando alle giornate di borsa dobbiamo evidenziare come sia la seconda, meno 0,78% per Shanghai e meno 1,28% per Shenzhen, che mercoledì, più 0,33% a quota 3.865,72 per lo Shanghai Composite Index e più 0,82% a 12.785,67 punti per lo Shenzhen Component Index, non hanno presentato temi diversi rispetto a quelli evidenziati nelle scorse settimane e che stanno dominando le scene borsistiche dallo scorso fine maggio.

Guardando ai titoli dobbiamo ancora segnalare la buona performance dei bancari che sulle prime e positive anticipazioni di quelli che saranno i numeri relativi al primo semestre hanno messo a segno importanti balzi in avanti. The Industrial and Commercial Bank of China prevede infatti al 30 giugno una crescita su base annua dei profitti netti pari al 50% mentre la China Minsheng Banking Corp addirittura del 60%. Alla borsa di Shenzhen ha invece ben figurato nonostante la seduta negativa il settore immobiliare, con i titoli della Hendga Real Estate in crescita di oltre il 10%.

Omar Maseroli

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