Pechino decisa ad investire per preservare i suoi siti storici prima delle Olimpiadi del 2008

a cura di:

Archiviato in: in
16 Febbraio 2006

Pechino, i cui lavori di modernizzazione hanno già seriamente "amputato" il centro storico, ha lanciato un progetto per la conservazione di 200 siti prima dell’inizio delle Olimpiadi nel 2008, riferisce oggi l’agenzia di stampa ufficiale "Nuova Cina". La capitale cinese prevede di sborsare 120 milioni di yuan (12 milioni di euro) ogni anno per tre anni per restaurare e proteggere templi, antiche residenze, giardini e tombe, riporta oggi il quotidiano "China Daily". "Con le Olimpiadi all’orizzonte, il 2006 sarà cruciale per la conservazione del patrimonio culturale della città", ha dichiarato Mei Ninghua, uno dei responsabili di questo progetto al "China Daily". Un sondaggio recente mostrerebbe che il 60 per cento dei siti storici della città erano gestiti da amministrazioni che non si preoccupavano affatto della loro conservazione. La maggior parte dei vicoli tipici di Pechino, gli hutong, i siheyuan – alcuni vecchi di 5 secoli – sono già stati abbattuti, distrutti. Dei 62 chilometri quadrati che componevano la città vecchia un terzo sarebbe scomparso, secondo le stime dell’Unesco. Nei prossimi 15 anni, 5 milioni di persone (sui 14 milioni della sola Pechino) saranno costretti ad abbandonare il centro storico per spostarsi in periferia, questo il costo della modernizzazione.