PECHINO: Esercitazioni militari per la PLA

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14 Settembre 2006

PECHINO: La PLA (Chinese People’s Liberation Army), l’esercito militare cinese creato dal Partito Comunista durante la guerra civile che attraversò il ‘Paese di Mezzo’ fino alla proclamazione della Repubblica Popolare il 1 Ottobre del 1949, ha concluso la prima fase di una serie di esercitazioni militari, che vengono eseguite nella Regione Autonoma della Mongolia Interna.

Le ‘Red Army’, una brigata di fanteria, dall’area di comando militare dello Shengyang ha percorso più di mille chilometri verso l’area di esercitazione, lanciando diversi attacchi alle posizioni tenute dalla ‘Blue Army’, una brigata dell’area di comando di Pechino.

Veicoli da combattimento, inclusi carri armati e veicoli da combattimento per l’artiglieria, si sono mossi velocemente attraverso il fumo del campo di battaglia simulato.

Operazioni ‘anti-blocco’ sono state condotte per annullare l’effetto di ostacoli creati dalla parte avversaria, con mezzi elettromagnetici e attacchi alla rete dei computer militari; sono state inoltre lanciate bombe, e le unità di carri armati di entrambe le parti hanno ingaggiato la simulazione di una battaglia usando l’imitazione di sistemi laser.

Queste esercitazioni seguono quelle congiunte tra Federazione Russa e Cina, e fanno parte di un progetto di ammodernamento del settore militare, inaugurato dal Governo di Pechino durante gli anni novanta.

Ulteriori esercitazioni da parte della PLA sono state condotte dopo il 2001 con i paesi membri della SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai), una organizzazione fondata il 14 giugno 2001 dai capi di governo di Cina, Russia, Kazakistan, Kyrgyzistan, Tajikistan e Uzbekistan. Con l’eccezione dell’Uzbekistan, gli altri membri facevano parte del ‘Gruppo dei cinque di Shanghai’: dopo l’adesione dell’Uzbekistan al ‘Gruppo dei cinque’, i membri hanno dato vita all’organizzazione.

Il ‘Gruppo dei cinque di Shanghai’, è stato creato il 26 Aprile del 1996 con la firma di un Trattato militare che ha posto le basi per la risoluzione delle controversie di confine tra i diversi stati dell’area, per una mutua assistenza nella lotta al terrorismo e per una maggiore cooperazione non solo militare ma anche economica. Nell’aprile 1997 il ‘Gruppo dei cinque’, ha siglato un accordo per la riduzione delle forze militari ai rispettivi confini. Nello specifico i risultati maggiori si sono avuti tra Kazakistan e Cina, e Kyrghizistan e Cina, che con questo trattato hanno posto le basi per risolvere cinquant’anni di diatribe non solo territoriali, ma di accuse di che prendevano di mira una presunta sinizzazione dei due stati. La medesima accusa è stata fino a pochi anni fa sostenuta anche da Mosca, che accusava Pechino di utilizzare l’arma del commercio nella regione dello Heilongjian, a sud della Siberia, per incrementare la sua presenza nell’area russa.

Marianna Sacchini

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