La Regione Toscana, in ambito sanitario, vanta una lunga tradizione di relazioni con la Repubblica Popolare Cinese. Questi rapporti pluriennali, iniziati nel 2009 con l’attivazione della School of Policy on Public Healthcare, sono stati realizzati prevalentemente con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese e successivamente sul territorio dell’Azienda Sanitaria di Firenze, ora Azienda USL Toscana Centro.

L’Azienda USL Toscana Centro nasce con la riforma sanitaria del 2015, disegno regionale di riunire sotto un’unica direzione, ottimizzando le risorse, nello specifico le quattro aziende sanitarie di Empoli, Firenze, Pistoia e Prato, che insistevano su un territorio dalle caratteristiche geografiche, socio-economiche  e di bisogni sanitari omogenee, costituendo un ente con una superficie di 5.000 Kmq e 1.500.000 di assistiti; ha oltre 14.000 dipendenti, 13 ospedali, 220 strutture territoriali, 8 Zone Distretto e 7 Società della Salute.

I rapporti intercorsi in particolare con un dipartimento ministeriale cinese,  l’HHRDC, Health Human Resources Development Center (Centro per lo Sviluppo delle Risorse Umane in Sanità) ha permesso lo sviluppo negli anni di diversi progetti di collaborazione svolti fra i due sistemi sanitari, prevalentemente attraverso periodi di frequenza osservazionale e alta formazione di professionisti cinesi (clinici e manager) in Azienda USL Toscana Centro.

Sotto l’egida ministeriale dell’HHRDC si sono sviluppati, negli ultimi 8 anni, percorsi di formazione di lunga durata (trimestrali) e short term courses per dirigenti (sanitari e amministrativi) di singoli ospedali o di regioni, che hanno ad oggi coinvolto più di 350 professionisti cinesi.

Fra le molteplici progettualità realizzate nel tempo va sicuramente citato l’Accordo di cooperazione sottoscritto con l’Institute of Regulation Research dell’Università di Finance & Economics di Hangzhou (Zhejiang) per “l’internazionalizzazione di progetti educativi nel settore della sicurezza alimentare”, in considerazione degli obiettivi di coordinamento internazionale in ambito veterinario disciplinati dal Regolamento CE 882/2004.

Non meno importanti i risultati ottenuti nel settore della ricerca medica, promuovendo  negli anni diverse partnership con ricercatori di ospedali universitari cinesi e, principalmente, grazie alla continua collaborazione delle Aziende Ospedaliero Universitarie Careggi e Meyer di Firenze.

A livello regionale l’interesse su questi progetti di scambio, tra istituzioni, professionisti e manager dei due sistemi sanitari, nel 2019 è stato formalizzato in un accordo quadro sempre con l’Health Human Resources Development Center. Questo in linea con le strategie nazionali contenute nel Piano di Azione per la Collaborazione Sanitaria tra il Ministero della Salute della Repubblica Italiana e la Commissione Nazionale per la Salute della Repubblica Popolare Cinese per gli anni 2016-2018 e 2019-2021. Le aree prioritarie nazionali riguardano: 1. Riforma dell’Assistenza Sanitaria; 2. Politiche per i farmaci essenziali; 3. Prevenzione delle malattie infettive e delle malattie non trasmissibili con particolare riferimento al cancro e all’obesità; 4. Valutazione e gestione del rischio nella Sanità Pubblica (ad es: alimenti, trasfusioni di sangue); 5. Servizi medici e management sanitario; 6. Medicina tradizionale cinese; 7. Assistenza sanitaria agli anziani; 8. Medicina dello sport: cura e riabilitazione.

Le linee di azione della Regione Toscana, durante la vigenza quinquennale dell’Accordo, si dedicheranno prevalentemente alle seguenti aree: 1.  gestione sanitaria; 2. salute pubblica e medicina clinica; 3. ricerca sanitaria; 4. sistema di emergenza sanitaria; 5. integrazione tra la medicina tradizionale cinese e la medicina occidentale; 6. salute globale; 7. gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente.

Il forte legame fra la Toscana e la Cina è stato ulteriormente confermato durante l’emergenza Covid-19. Il 25 marzo scorso una delegazione di 14 membri tra medici, infermieri ed esperti di sanità della Commissione provinciale per la salute della Regione di Fujian, è giunta in Toscana per fare formazione al nostro personale sanitario sulla gestione dell’emergenza. La delegazione ha portato anche in dono materiale per le terapie intensive e Dpi (dispositivi di protezione individuale): 10 ventilatori invasivi, 20 ventilatori non invasivi, 20 monitor, 20.000 mascherine FFP2, 300.000 mascherine chirurgiche, 3.000 visiere, 3.000 tute di protezione.

La visita del Ministro della Salute Cinese Ma Xiaowei, avvenuta a Firenze l’11 novembre del 2019, ci ha ulteriormente riconosciuto ufficialmente il valore del lavoro svolto in questi anni ed egualmente dimostrato quanto questo progetto di collaborazione sia strategico per la Repubblica Popolare Cinese. L’importante impegno bilaterale si è consolidato nel tempo ed ha prodotto importanti risultati ma, sulla base del nuovo Accordo, lascia ancora ampi spazi innovativi tutti da esplorare.

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