Piccoli Yunus crescono

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14 Dicembre 2006

NUOVA DELHI: Cosa hanno in comune la Grameen Bank, la SKS e la Yes Bank? La risposta è che tutte appartengono alla categoria di istituti di credito che esercitano attività di microfinanza. Categoria che, in questi ultimi mesi, annovera un numero di banche in continua crescita, così come in continua crescita risultano essere anche i profitti degli istituti in cui il microcredito costituisce un business rilevante.

Sulla scia del clamore suscitato dall’assegnazione del premio Nobel per la Pace al banchiere della Grameen, Yunus, salgono alla ribalta nuovi "imprenditori sociali", uomini d’affari che "pensano sociale ma agiscono come imprenditori", che massimizzano non solo il profitto ma anche i benefici per l’intera comunità.

Uno di questi è Vikaram Akula, il cui dichiarato ambizioso obiettivo è sradicare la povertà estrema in India, aiutando coloro che vivono in condizioni più gravi a uscire dalla soglia di miseria assoluta. La ricetta di Vikaram Akula, per molti l’essenza della contraddizione, è l’espansione del microcredito sociale nelle zone urbane e rurali del Paese, ripercorrendo quello che Yunus — da Akula definito come proprio "guru" — fa da tempo con la sua Grameen Bank.

Vikaram Akula vuole raggiungere la sua meta con una gestione della propria compagnia molto professionale. Processi standardizzati, bassi costi transazionali, attività di backoffice semplici con adeguate tecnologie, riduzione delle procedure manuali, minori costi di lavoro intensivo, cali rilevanti di errori e di frodi: questa la ricetta del suo istituto che non a caso, per il metodo di gestione applicato, si è conquistato il nome di Starbucks della Microfinanza, dal nome della catena di punti vendita diffusissima negli States. Per le strategie di rapida espansione utilizzate, qualcuno ha proposto anche l’appellativo di McDonalds del Microcredito, ma questa seconda proposta non sembra aver riscosso molto successo.

Ciò che è certo è invece che l’imprenditorialità sociale sta acquisendo importanza primaria nella finanza mondiale, e le politiche di microcredito sono oramai consolidata materia di studio nelle principali scuole economico finanziarie, da Harvard a Stanford.

In particolare, la SKS è la compagnia che gestisce una delle più importanti quote del mondo microfinanziario. Ha concesso crediti a più di un milione e mezzo di individui, generando un flusso continuo di ricavi in una progressione quasi geometrica. Se continuerà di questo passo, nei prossimi anni il peso della SKS sarà addirittura maggiore rispetto a quello della Grameen Bank di Yunus.

Come la banca del suo "guru", anche l’istituto di Akula concede microcredito soprattutto alle donne che vengono considerate sia più responsabili nell’utilizzo delle somme prestate (la maggior parte delle quali ha finalità di investimento nei servizi o nel commercio) che più affidabili nella loro restituzione.

Per la sua attività Akula ha già ricevuto alcuni premi, persino dal World Economic Forum durante un recente meeting a New Delhi. Durante lo stesso incontro Akula ha dichiarato che il suo interesse per il microcredito deriva dalla propria infanzia e da come sia stato sorpreso e impressionato dalle immagini di estrema povertà intorno a lui. La microfinanza, ha continuato Akula, ha in India delle enormi potenzialità, solo in parte sfruttate correttamente.

Giusto per usare un brutto termine, il "mercato dei poveri" ha un’ampiezza di circa 50 miliardi di dollari in crediti personali. Ciò significa che, per uscire dalla povertà, è come se i meno abbienti avessero bisogno di un maxi prestito di 50 miliardi. Coniugando questo impressionante dato con il tasso di crescita della SKS Microfinance, che si sviluppa con una percentuale del 165%, Akula ha dedotto che mantenendo lo stesso tasso di sviluppo (il che, a dir la verità, pare non certo agevole) la povertà in India potrebbe scomparire entro i prossimi 30 anni, ovvero in una sola generazione.

A dare una mano alla SKS Microfinance (o, ad essere maligni, a rubare quote del "mercato dei poveri") ci sarà anche un altro istituto in rapida crescita, Yes Bank, che ha annunciato il lancio di una nuova campagna di prodotti del microcredito per aree rurali e urbane della nazione. Yes Microfinance, questo il nome della nuova divisione specializzata della banca, offrirà servizi simili a quelli di Grameen e di SKS per i meno agiati. Il Microcredito di Yes Bank si avvarrà della collaborazione tecnica della Accion International, istituzione di microfinanza globale che supporta il microcredito in 23 Paesi.

Roberto Rais