Presidente taiwanese definito dalla Cina “sabotatore”

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8 Febbraio 2006

La Cina ha criticato il progetto del presidente taiwanese Chen Shui-bian che prevede di eliminare le linee guida sull’unificazione — valide da ormai 15 anni – definendolo un "sabotatore" della pace e della stabilità in Asia. Chen, avrebbe cercato di sbarazzarsi della rivendicazione di sovranità sull’isola affermando pubblicamente, durante una sfilata tenutasi il 29 gennaio in occasione del Capodanno cinese, che era ormai tempo di annullare il Consiglio nazionale sull’unificazione e le sue linee guida. " Ciò dimostra ancora una volta come sia un sabotatore delle relazioni tra Cina e Taiwan e della pace e stabilità in Asia", queste le parole di Li Weiyi, portavoce dell’ufficio per gli affari politici di Taiwan in una conferenza senza però menzionare il nome di Chen. Li si è infatti astenuto dall’affermare se una tale decisione – che prevede appunto l’annullamento del Consiglio nazionale per l’unificazione creato nel 1990- possa condurre ad una guerra con la Cina. Il Consiglio è stato per lungo tempo "assopito", in particolare da quando Chen è andato al potere nel 2000 ( ponendo fine ai 50 anni di governo nazionalista). Pechino ha promesso di attaccare Taiwan se l’isola dichiarerà formalmente la propria indipendenza. Taiwan e Cina si sono separate alla fine della guerra civile nel 1949 quando i nazionalisti sconfitti sono fuggiti in esilio sull’isola.

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