Probabili contratti energetici tra Cina e Pakistan

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8 Giugno 2006

PECHINO: Mentre Nuova Deli firma MoU (Memorandum of Understanding) con Pechino, per una cooperazione nel comparto energetico, il ‘Paese di Mezzo’, decide di stringere legami con il Pakistan, per la costruzione di un corridoio energetico che attraversando il porto di Gwadar in Pakistan, consenta di creare una rotta più breve in grado di raggiungere le coste dell’Arabia Saudita e dei paesi del Medio Oriente.

Cina e Pakistan stanno esaminando un investimento congiunto per finanziare una serie di progetti, inclusa una raffineria e una pipeline, tali da creare una ‘zona energetica’, intorno al porto pakistano.

Questo significa che la rivalità indiana con la Cina, potrebbe andare oltre la semplice necessità per i due paesi, di acquisire giacimenti petroliferi che alimentino la loro crescita economica. Il Pakistan è percorso obbligatorio per le due differenti pipeline che dovrebbero portare gas dall’Iran e dal Turkmenistan, all’India e alla Cina. Il paese di Musharraf potrebbe decidere di giocare su queste alternative.

Se l’India abbandonasse il progetto della pipeline iraniana, la Cina potrebbe certamente sostituirla. Pechino ha già costruito un oleodotto che attraverso l’inospitale suolo kazako, raggiunge il paese.

Il piano verrà finalizzato, durante il viaggio del presidente pakistano a Shanghai il 13 giugno, in occasione del quinto forum della OSC (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai).

Marianna Sacchini

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