Progetto delle Tre Gole in Cina solleva dubbi su dighe future

15 Maggio 2006

PECHINO: La costruzione della Diga delle Tre Gole in Cina sarà completata entro la prossima settimana, tuttavia i critici mettono in guardia la Cina affinché si prepari ad affrontare quelle che saranno le più gravi conseguenze ambientali mai viste finora nel Paese.

La Cina sostiene che la diga terrà a freno le acque dell’impetuoso Yangtse (Fiume Azzurro), che nel XX secolo hanno mietuto 300.000 vittime, migliorerà i trasporti fluviali e contribuirà ad alimentare la crescita industriale nell’area, raggiungendo, una volta completata nel 2009, una capacità di 18 gigawatt.

"Se analizziamo bene i 4 ambiziosi obiettivi del progetto, finora solo il primo è stato raggiunto, ovvero la produzione idroelettrica", dichiara Dai Qing, il più noto oppositore alla Diga delle Tre Gole, e ha aggiunto"inoltre, se paragonato agli altri metodi di produzione energetica, questo si dimostra molto più costoso".

Si stima infatti che il costo totale della diga, dai 10.8 miliardi di dollari previsti nel 1993, raggiungerà i 25 miliardi di dollari una volta completata. Ciò fa parte dei compromessi che deve accettare il colosso asiatico, che dipende ancora dal carbone per il 70% della sua produzione energetica, e che è alla continua ricerca di fonti energetiche meno inquinanti per sostenere una crescita economica nazionale di oltre il 10% l’anno.

Ma i costi, sostengono i critici, saranno ben più alti di quelli stimati, se si tengono in considerazione anche fattori quali la rilocalizzazione di circa 1.3 milioni di persone – il più delle volte costrette ad abbandonare con la forza le proprie abitazioni – gli impatti ambientali dell’erosione, l’aumento dei sedimenti nonché le tonnellate di acque di scolo che si riversano nei bacini idrici ogni anno.

Ylenia Rosati

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