Ragazzo in coma riporta l’attenzione sul sistema sanitario cinese

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23 Giugno 2006

PECHINO: Quattromila dollari, questa la stima del costo di un’operazione su un ragazzo di 12 anni, Tang Hailong, rimasto in stato vegetativo dopo che un blocco di ghiaccio lo ha colpito 4 anni fa all’uscita di scuola nella provincia occidentale cinese del Xinjinag.

I genitori sono disperati, non hanno i soldi per un’operazione del genere.

La madre, Jiang Ruiping, attualmente riceve una pensione di 400 yuan (50 dollari) al mese. Suo padre, Tang Shenghua, gestiva un piccolo ristorante nella capitale, Urumqi, ma ha dovuto lasciare il lavoro per occuparsi del figlio.

L’economia cinese è in pieno boom, ma l’assistenza sanitaria è ancora oltre la portata di molti dei 1.3 miliardi di persone del Paese.

Pechino ha promesso più volte di investire nei servizi sanitari di base.

Tra il 1978 e il 2002, le spese della Cina nel settore sanitario sono cresciute da 11 yuan a 442 yuan pro capite, riferiscono le statistiche del ministero della Salute.

Nello stesso periodo, le spese governative sono crollate dal 32% al 15%, e quelle individuali sono cresciute dal 36% al 68%, e le assicurazioni hanno coperto il resto.

Per aiutare suo figlio, Tang non ha avuto altro scelta se non l’elemosina.

Nonostante i media locali abbiano mostrato scarso interesse per il suo caso, ormai senza speranza, stanno però dimostrando maggiore attenzione al settore sanitario, nonostante il controllo esercitato dal Governo.

Lo scorso novembre, i giornali cinesi hanno riferito di una contadina che colpita da un’emorragia celebrale è stata abbandonata in attesa della cremazione perché la sua famiglia non poteva più permettersi le cure ospedaliere.

A complicare la situazione, la decisione di Tang di citare in giudizio la scuola e il Governo locale per delle compensazioni. Tuttavia, il risultato è stato l’opposto, trasformando Tang in un obiettivo pericoloso per la sicurezza sociale, picchiato e messo agli arresti domiciliari.

Il figlio è tuttora all’ospedale del villaggio, che può solo garantirgli delle cure di base.

Ylenia Rosati

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