Rallenta la crescita del PIL in Vietnam

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6 Luglio 2006

HANOI: La crescita in Vietnam ha registrato un rallentamento nel primo semestre di quest’anno, a causa della riduzione della produzione di petrolio che ha impedito l’espansione dell’industria.

Il PIL vietnamita a fine giugno si è attestato al 7.4% rispetto al 7.6% dello stesso periodo nel 2005, stando alle informazioni dell’Ufficio Generale di Statistica di Hanoi. La crescita economica di Hanoi è stata del 8.4% lo scorso anno, la percentuale più alta dal 1996.

Il reddito pro-capite vietnamita è cresciuto di 3/5 in quest’ultimo decennio, arrivando circa a 640 dollari, grazie alla crescita dei consumi interni, delle esportazioni e degli investimenti stranieri. Il governo ha dichiarato di volere raggiungere i 1.100 dollari entro il 2010, in una scommessa che vuole condurlo fuori dai paesi considerati ‘poveri’.

‘Nei primi sei mesi, malgrado i molti sforzi, l’economia del paese ha dovuto affrontare molte difficoltà e sfide’, ha riferito un portavoce dell’Ufficio Statistiche. Malattie quali l’aviaria, e disastri naturali come i tifoni, hanno provocato perdite umane e danneggiato la produzione nel settore peschiero’, ha continuato.

In maggio, il tifone Chanchu ha provocato la morte di oltre 200 pescatori e l’affondamento di 18 pescherecci. Come risultato il Primo Ministro vietnamita Nguyen Tan Dung ha domandato alle autorità una migliore coordinazione.

Il rallentamento della crescita nel settore dell’agricoltura ‘si può attribuire alle calamità naturali’, questo quanto viene sostenuto da un rapporto diffuso a giugno dalla Banca Mondiale, che evidenzia come il nord sia troppo arido mentre le regioni del centro e del sud del paese siano allagate a causa dei monsoni.

La voce industria e costruzioni, che insieme incidono sull’economia cinese per un 41%, ha registrato un’espansione del 9.3%. All’interno della percentuale è inclusa la crescita della produzione petrolifera, per un 0.7%.

I servizi contano per un 39 % sull’economia, con una crescita del 77% nella prima metà dell’anno, con un’espansione del settore ristorazione e alberghiero del 11%. Stando sempre al rapporto della Banca Mondiale, i servizi di questa categoria, ‘hanno mantenuto la forza acquisita nel 2005 grazie anche al turismo’.

Il settore telecomunicazioni ha registrato un’espansione del 9.9%. Il governo ha anche promesso ulteriori aperture del mercato delle telecomunicazioni come parte di un programma deciso in accordo al WTO.

‘Il mercato vietnamita delle poste e telecomunicazioni si sta ora sviluppando molto velocemente se lo si compara agli altri paesi della regione’, ha dichiarato Pham Dinh Dung, direttore generale di Vien Lien Joint Stock.

‘Il sistema finanziario vietnamita deve assistere ad una rapida crescita come impatto dell’entrata nel WTO, la quale incoraggerà una forte competizione, più investimenti stranieri e un miglioramento delle istituzioni finanziarie’, ha dichiarato Spencer White, di Merryl Lynch a Hong Kong.

Il governo vietnamita sta compiendo enormi sforzi per migliorare la sua economia e renderla più efficiente, vista la futura annessione nel WTO, e considerando che mira a raggiungere almeno l’8% di crescita quest’anno.

Marianna Sacchini

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