“Riunioni di famiglia” riavvicinano le due Coree

20 Giugno 2006

PYONGYANG: Le due Coree ieri hanno dato il via ad una serie di riunioni un po’ speciali in occasione del sesto anniversario del summit inter-coreano e della Dichiarazione congiunta fatta il 15 giugno del 2000.

Nonostante tensioni crescenti a causa del piano annunciato dalla Corea del Nord di testare un missile ad ampia gittata, il primo gruppo di sud-coreani ha fatto il suo ingresso ieri a Mt.Kumgang (Corea del Nord), dando inizio alla prima sessione di tre giorni di questo round annuale di riunioni familiari.

I partecipanti saranno divisi in 4 gruppi, ognuno dei quali avrà 3 giorni a disposizione con le loro famiglie, da cui sono stati separati a causa del confine tra le due Coree.

In occasione di questo evento un po’ particolare, le due Coree si scambiano delle liste con un centinaio di nomi. Quest’anno invece, le due parti hanno concesso a 200 persone di partecipare a queste riunioni speciali.

Si tratta della 14esima sessione di incontri familiari dal 2000.

Particolarmente toccante è la storia di Kim Young-nam, rapito e portato nella Corea del Nord nel 1978 quando era ancora uno studente liceale, separato dalla madre e la sorella maggiore che vivono nel Sud. La madre di Kim, Choi Kye-wol, 82 anni, aveva richiesto un incontro con il figlio scomparso nel corso di una conferenza stampa a Seul in aprile. Tuttavia, secondo degli osservatori, Kim che ha lavorato a lungo nel Nord come agente addestratore di spie per conto di Pyongyang poi inviate nel Sud, difficilmente rivelerà la sua identità.

Queste riunioni familiari consistono in sessioni di gruppo e individuali, con cene ed escursioni al lago Samil.

Ylenia Rosati

0/5 (0 Reviews)

ti è piaciuto questo contenuto?

esprimi il tuo giudizio

0/5 (0 Reviews)