Rumore in politica: nozze lesbo per la candidata giapponese

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8 Giugno 2007

NAGOYA: Anche i politici si sposano e l’evento difficilmente assume una pregnanza politica e un significato ideologico, mantenendo più che altro una dimensione riservata e personale.

Ma non è così se a sposarsi è una candidata alla corsa parlamentare per il Partito Democratico giapponese, dichiaratamente lesbica, e se l’evento la vede protagonista fianco della sua giovane partner. Ma Kanako Otsuji, brillante e attivissima politicante 32 enne, di cui Corriere Asia ha già parlato in anteprima sulla scelta del partito di porla in lizza per le parlamentari (cfr CA del 24 maggio), sta ormai da tempo abituando l’elettorato giapponese ad azioni di così forte impatto.

La notizia è di un giorno fa: l’occasione è data dalla Gay and Lesbian Revolution evento di punta a Nagoya per testimoniare l’adesione alla lotta all’HIV e far sfilare l’orgoglio gay. Lo scenario,invece offerto dal parco di Ikeda nel centro di Nagoya. Oltre mille invitati e le due spose sul palco, entrambe in ambito nuziale, pronte a dirsi, di fronte alla comunità LGBT e al Giappone intero, il fatidico sì. Un evento che trasmette chiaramente un alto significato politico e ideologico.

"Il nostro è stato il primo matrimonio lesbo ufficiale della storia del Giappone" spiega emozionata Otsuji al GayJapanNews, magazine di punta della comunità LGBT giapponese "sono convinta che sia in atto un cambiamento nei Paesi che si riconoscono democrazie, è arrivato il momento di uscire allo scoperto e di far valere il nostro diritto alla vita" conclude commossa la candidata del DPJ.

Ad Otsuji fa poi eco Maki Kimura, la "seconda sposa" e compagna di Otsuji da oltre quattro anni "Con il nostro passo vogliamo che l’intera comunità internazionale e giapponese per prima continui a ricordarsi che gay e lesbiche esistono, vivono e si amano "

Sostegno e felicitazioni giungono a fine cerimonia direttamente da un messaggio del leader del partito democratico, Ichiro Ozawa e dal governatore di Osaka, circoscrizione a cui Otsuji deve la propria entrata in politica, Fusae Ota.

L’unione non è legalmente riconosciuta in Giappone, privo di una legislatura in materia di matrimoni fra individui dello stesso sesso e di qualsivoglia regolamentazione per le unioni delle coppie di fatto. Ma Otsuji non sembra preoccupata dalla cosa, si è detta convinta a "far rumore" nella campagna elettorale che partirà il 22 luglio.

"Il nostro modello?" conclude Otsuji "guardiamo alla Spagna, al Belgio e al Canada e a tutte quelle società democratiche che guardano allo sforzo per il riconoscimento della nostra identità"

Paolo Cacciato

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