A Saigon cresce la Silicon Valley del Vietnam: un parco tecnologico da 2 miliardi di dollari

a cura di: Lorenzo Riccardi

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Il Vietnam segue la crescita cinese, copiando il sistema fiscale e amministrativo di Pechino, il sistema misto di socialismo e libero mercato e l’apertura progressiva agli investimenti esteri. Anche il Vietnam, come in passato aveva fatto la Cina, punta ad attrarre investimenti high tech e l’arrivo di tecnologie avanzate dai paesi occidentali.

Con l’apporto di ingenti capitali destinati alla ricerca sono stati istituiti parchi scientifici in tutti i paesi asiatici, oltre a Pechino, vanno considerate le esperienze positive di Singapore, Malaysia e Taiwan. Il Vietnam ha seguito il doppio binario dello sviluppo economico e tecnologico con l’istituzione di parchi industriali che ospitano investimenti ad alto contenuto tecnologico, il cui fiore all’occhiello e’ il Saigon Hi-Tech Park (SHTP), che dal 2002 rappresenta uno dei punti strategici del programma di sviluppo economico del Paese, finalizzato ad attrarre il piu’ alto numero di investimenti internazionali nei settori Hi tech.

In soli otto anni dalla sua costruzione (2003), oggi il polo tecnologico vanta un cinquantina di investimenti stranieri di aziende multinazionali, con impiego di 11.000 addetti e investimenti oltre i 2 miliardi di dollari americani, operanti nei campi di meccanica di precisione, software, hardware, automazione, robotica, semiconduttori, energie rinnovabili, biotecnologie, industria farmaceutica. Tra I gruppi che hanno deciso di aver sede nel parco tecnologico, per citarne solo alcune, vi sono: Intel (USA), Jabil (USA), Datalogic (Italia), Air Liquide (Francia),  Allied (Singapore), Nidel (Giappone), Sonion (Danimarca).
 
Il successo del SHTP, che segue le orme dei parchi tecnologici che in Cina hanno determinato lo sviluppo record di Pechino, e’ dovuto principalmente alla collocazione geografica, alle agevolazione fiscali concesse, alla snellezza burocratica, e alla qualita’ dei servizi offerti alle imprese straniere.
 
Il polo tecnologico è situato a meno di 18 km da Ho Chi Minh City, non lontano dall’aeroporto internazionale Tan Son Nhat e dal porto fluviale di Saigon. E’ vicino alla National Highway nr. 1, principale arteria stradale che collega il Sud con il Nord del Vietnam, e alla Trans Asia Belt Highway, che collega il paese con la Thailandia attraversando la Cambogia.
Il parco industriale si posiziona inoltre in un punto strategico tra i più importanti distretti industriali del Sud del paese (Ho Chi Minh City, Dong Nai, Binh Duong, Tay Ninh, Long An e Vung Tau). La HCMC National University, con oltre 15.000 iscritti in Scienze e Tecnologie, costituisce il principale motore di risorse locali, ingegneri, tecnici e laureati in economia e discipline diverse.

Gli incentivi fiscali sono relativi alla  Corporate Income Tax (imposta sui redditi d’impresa). Le nuove imprese godono di aliquote agevolate per I primi anni di attivitita’:

– aliquote CIT agevolate:

0% per i primi 4 anni (dal primo anno in utile);
5% per i successivi 9 anni;

E’ prevista la concessione di un’ulteriore riduzione del 50% della CIT dovuta per un periodo compreso tra i 4 e i 9 anni. Qualora l’impresa non abbia realizzato profitti nell’arco di 3 anni dall’avvio delle proprie attività operative, l’esenzione fiscale avrà inizio a decorrere dal quarto anno di funzionamento dell’impresa. I criteri di ammissibilità per tali agevolazioni e per le relative esenzioni fiscali vengono stabiliti dai regolamenti CIT.

Sgravi fiscali aggiuntivi potrebbero essere attribuibili a quelle imprese operanti nel settore manifatturiero, delle costruzioni o in attività di trasporto, le quali impiegano una percentuale più elevata di personale femminile o appartenente a minoranze etniche.

La durata delle aliquote fiscali preferenziali può essere prorogata nel caso di progetti che richiedano l’attrazione di nuovi investimenti, ma non può superare la durata sopra indicata.

–     Esenzione di Iva per l’import delle attrezzature, macchinari e ricambi, materiali edili per costruzione del sito produttivo non reperibili localmente, per beni che verranno re-esportate.

–     Esenzione di Iva per l’export per tutte le esportazione dei prodotti Hitech.

–     Accesso privilegiato ai finanziamenti tramite lo Science and Technology Development Fund.
–     Accesso privilegiato a centri di ricerca, formazione e svilupp, come il SHTP R&D Center e il SHTP Training center.

Va considerato inoltre che la procedura di costituzione delle nuove imprese viene agevolata dalle autorita’ locali per gli investitori stranieri che scelgano il parco industriale.
 
All’interno della struttura che gestisce il polo, ci sono diversi centri di ricerca utili a sviluppare progetti ad alto contenuto tecnologico.

–     SHTP R&D Center è il centro di ricerca e sviluppo di nuovi materiali, nano tecnologie, meccanica di precisione, automazione, robotica, semiconduttori, energie rinnovabili, biotecnologie. Il centro lavora ricevendo contratti dal governo, da aziende all’interno del polo e da aziende estere e nazionali.

–     SHTP Incubation Center è un ente no-profit con lo scopo di promuovere collaborazione e start up di nuove imprese.

–     SHTP Training Center ha il compito di formare e preparare tecnici altamente qualificati (laureati e ricercatori dell’università di Ho Chi Minh City) da cui le imprese possono attingere personale.
 
Il polo SHTP di Saigon è un dei tre poli tecnologici promossi dalle autorita’ per spingere lo svluppo del Vietnam, gli altri parchi industriali ad alto contenuto tecnologico solo lo Hoa Lac Hi Tech Park situato da Ha Noi ed il Da Nang Hi Tech Park.

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi – Dottore commercialista, Shanghai
lr@rsa-tax.com – RsA Asia

Lorenzo Riccardi

Lorenzo Riccardi

Insegna fiscalità asiatica presso Shanghai Jiao Tong ed è Adjunct Associate Professor alla Xian Jiao Tong Liverpool University. Si è specializzato in fiscalità internazionale all'IBFD di Kuala Lumpur e nel 2016 ha conseguito una borsa di studio per un progetto di dottorato di ricerca sulle economie del Far East presso Shanghai University. E’ segretario dell’Associazione degli Accademici italiani in Cina ed e’ stato ammesso come International Associate dell’American CPA Association, membro di Australia CPA, dell'Ordine dei Dottori Commercialisti, del Registro dei Revisori in Italia e International Affiliate dell’Hong Kong Institute of CPAs. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ha ricoperto ruoli nella governance di istituzioni e gruppi societari, tra cui Giorgio Armani, Trussardi e Pomellato. E' socio dello Studio di consulenza RsA (www.rsa-tax.com), specializzato in Asia e paesi emergenti e ha ricoperto ruolo di Board Director della Camera di Commercio Italia-Vietnam, della Camera Italiana in Cina e di Chief Representative di Unimpresa a Shanghai. Ha pubblicato per Il Sole 24Ore Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam, per Maggioli Editore cura le guide dei paesi dell’Asia Orientale e per Wolters Kluver è il responsabile della banca dati Asia. E’ membro del comitato scientifico di Corriere Asia e Fiscalità Estera. Per l’editore Springer cura una collana di testi su temi in ambito contabile e fiscale legati alla Cina e i suoi testi sono stati pubblicati in lingua italiana, cinese, portoghese ed inglese. Contatti: Website / LinkedIn

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