Scavatrici cinesi marciano verso Occidente

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9 Novembre 2006

YULIN: Il fondo d’investimento privato taiwanese H&Q Asia Pacific ha annunciato ieri che investirà 45 milioni di dollari per acquistare il 43,3% di China’s Yuchai Engineering Machinery Co, maggior produttore ed esportatore di mini e midi scavatrici in Cina, controllato dal gruppo Guangxi Yuchai Machinery.

La compagnia, che copre un’area di 400.000 metri quadri con oltre 1000 impiegati, ha costituito agenzie in più di venti paesi stranieri, per essere maggiormente presente nei mercati in continua espansione. La produzione di scavatrici è in linea con gli interessi primari di H&Q in Cina, volti soprattutto ai settori manifatturiero, di consumo e dei servizi. Non solo, H&Q aiuterà Yuchai a espandersi nei mercati medio orientali e soprattutto americani ed europei, dove il marchio gode di un buon riscontro già dagli inizi degli anni novanta.

Yuchai, la cui produzione annuale ammonta a 6.000 unità, importa una grossa parte della componentistica direttamente da Germania e Giappone, e utilizza le tecnologie CAD, CAPP, CAE e PDM nei processi di ricerca, sviluppo e produttivi. Le sue scavatrici, certificate CE, hanno la prerogativa di avere una linea compatta e una qualità affidabile.

L’industria delle macchine scavatrici in Cina sta crescendo al ritmo annuale del 30%-50% e offre ricche opportunità d’investimento oltremare. H&Q, i cui assets sono di oltre 2,1 miliardi di dollari, si aggiudicherà con l’acquisizione tre dei nove seggi nel consiglio di amministrazione di Yuchai Engineering’s, a fianco di Yuchai, che ha un fatturato superiore ai 1,5 milioni di dollari ed è profittevole da cinque anni. L’operazione si è rapidamente conclusa nel giro di sei mesi, ottenendo senza problemi il consenso delle autorità. Fra i futuri piani di sviluppo, non è esclusa la quotazione in borsa, ha anticipato Ta-lin Hsu, presidente di H&Q.

Marzia De Giuli