Sempre più cinesi scelgono di convivere, ma solo nei week-end

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6 Luglio 2006

PECHINO: Nelle maggiori citta’ cinesi, una nuova tendenza si sta diffondendo tra le giovani coppie cinesi. Marito e moglie vivono separati ma nella stessa citta’, convivendo insieme ma solo nei fine settimana.

Si danno appuntamento nei week-end come degli amanti: cena, cinema, ma dopo ognuno a casa sua.

Sono sempre più le coppie cinesi che scelgono questo stile di vita.

C’è chi lo fa perché non ha altra scelta, dovendo lavorare lontano da casa. Chi invece cerca di ridare freschezza al proprio matrimonio mantenendo allo stesso tempo un certo grado di liberta’.

Di Xiaolan, sessuologa dell’Ospedale di Huilongguan di Pechino ha riferito che uno stile di vita del genere può aiutare le coppie per un periodo ad uscire da certe crisi. Tuttavia, un periodo di separazione troppo lungo può spingere le coppie a riapprezzare la vita da single o a promuovere rapporti extra-matrimoniali.

Il concetto dell’amore libero in Cina è abbastanza nuovo.

All’epoca di Mao, serviva il permesso delle autorità per sposarsi. Oggi il 70% dei residenti di Pechino afferma di aver avuto relazioni sessuali prima del matrimonio, rispetto al 15.5% degli anni ’90.

Uno studio condotto lo scorso gennaio in sette grandi città cinesi rivela che la prima esperienza sessuale in Cina si compie intorno ai 17.4 anni, rispetto ai 24 di diversi anni fa.

Cresciuti con la serie televisiva di Sex & the city, i giovani cinesi sono diventati grandi consumatori di materiale erotico, tra cui biancheria intima e giocattoli sessuali. Ne è una dimostrazione la diffusione che ormai hanno in Cina le industrie di lingerie, o il Festival della Cultura Sessuale organizzato lo scorso novembre a Guangzhou, che ha visto la partecipazione di 50mila persone. O ancora basti pensare al successo del diario di Muzi Mei, il blog di una giovane giornalista 25enne in cui racconta la sua vita sessuale descrivendo compagni di letto.

Sebbene l’educazione sessuale sia ormai parte del curriculum di studio presso gran parte delle scuole cinesi, gli insegnanti sono ancora troppo conservatori e spesso si vergognano a parlare di questa materia, rifiutandosi di fare lezione su argomenti legati alla sessualità.

Non essendoci ancora una corretta istruzione sessuale, sono molti i casi di ragazze madri, un tabù in Cina. Le malattie sessualmente trasmesse, come l’AIDS, si diffondo velocemente soprattutto tra i giovani e in aumento è anche la prostituzione, che non si vedeva più in Cina dal 1949.

Ylenia Rosati