Sempre più saldi i rapporti economici tra Corea del Sud e Singapore

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3 Aprile 2007

SINGAPORE: Ad un anno dall’entrata in vigore dell’accordo bilaterale di libero scambio, i governi di Singapore e Corea del Sud stanno analizzando in questi giorni i risultati di questa partnership nell’intento di tracciare un quadro complessivo dell’iniziativa ed individuare eventuali aree di miglioramento e sviluppo. I due governi avevano siglato l’accordo di libero scambio (Free Trade Agreement) nell’agosto del 2005 e, a seguito di una serie di consultazioni, lo hanno reso effettivo a partire dal marzo dello scorso anno.

I dati a disposizione mostrano che la collaborazione sta producendo dei risultati indiscutibilmente positivi, con un significativo incremento degli scambi e degli investimenti bilaterali, soprattutto nel settore finanziario ed immobiliare, ma sussistono al contempo ampi margini per rendere la cooperazione maggiormente efficace per entrambe le parti.

Su questo punto è intervenuto la scorsa settimana il Ministro del Commercio di Singapore, Lee Yi Shan, il quale ha sollecitato i governi dei due paesi a rivedere in alcuni aspetti l’accordo di libero scambio per consentire la realizzazione di reciproci benefici ancora maggiori.

"Per fare un esempio", ha spiegato Lee Yi Shan, "attualmente il 74% delle esportazioni di Singapore verso la Corea del Sud viene realizzato nell’ambito dell’accordo di libero scambio, con evidenti benefici fiscali per le imprese, ma dobbiamo lavorare affinché questa percentuale possa salire fino al 90% attraverso una serie di modifiche al patto. L’Asia sta crescendo rapidamente e con essa la percentuale degli scambi e degli investimenti effettuati nella regione asiatica: ciò significa che le imprese possono trovare nel nostro continente nuove opportunità di crescita e di sviluppo ed è preciso dovere dei governi asiatici porre in essere le condizioni più favorevoli affinché questo possa verificarsi".

Nel corso del 2006, i reciproci scambi economici tra Corea del Sud e Singapore sono ammontati a circa 20,4 miliardi di dollari statunitensi, facendo registrare un incremento del 10% rispetto al 2005 e collocando la cooperazione economica tra i due paesi come una delle più dinamiche e competitive nell’ambito della regione asiatica.

Entrambe le parti, inoltre, hanno fatto segnalare un significativo incremento nel campo degli investimenti bilaterali, laddove si consideri, ad esempio, che gli investimenti di Singapore nel territorio della Corea del Sud sono passati dai 388 milioni di dollari registrati nel 2005 ad un totale di 520 milioni di dollari nel 2006, con un incremento percentuale che si colloca intorno al 34%.

Il Ministro del Commercio Lee Yi Shan ha inoltre esortato le imprese sudcoreane ad avvalersi in maniera continua e strutturale della invidiabile posizione logistica di Singapore, in grado di svolgere il ruolo di porta di ingresso per l’intero mercato del Sud-Est Asiatico e capace di offrire in diversi settori opportunità economiche estremamente rilevanti.

Nello specifico, Lee Yi Shan ha individuato nel settore elettronico e petrolifero le due macro aree in cui la cooperazione tra Singapore e Corea del Sud potrebbe produrre i risultati più positivi, considerando l’elevata specializzazione e l’alto livello qualitativo che le imprese di entrambi i paesi sono in grado di offrire e che potrebbero rappresentare una solida base per redditizie joint-venture. Il ministro ha inoltre individuato nel settore ambientale e nel settore dei servizi le aree in grado di offrire le maggiori opportunità in Corea del Sud per le imprese di Singapore, ma non ha trascurato di evidenziare come anche il campo del turismo possa rivelarsi un settore ricco di potenzialità.

Fabio Grandin

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