Sempre più telefoni in India

8 Marzo 2007

NUOVA DELHI: Entro la fine del 2012 l’India potrà contare su un totale di 650 milioni di connessioni telefoniche attive, di cui quasi un terzo nelle zone extra-urbane. Con questi numeri — ha dichiarato il Ministro delle Finanze indiano P. Chidambaram -, e con questa espansione geografica del servizio, la densità telefonica raggiungerà il 25% nelle zone rurali, finora trascurate dalle aziende del settore della comunicazione.

Inoltre nell’indagine emerge che entro il 2007 sarà superata la soglia delle 250 milioni di connessioni telefoniche attive. Nei prossimi cinque anni l’esplosione del settore sarà talmente rilevante da colmare la differenza tra l’obiettivo al termine del quinquennio e la situazione attuale.

E ancora, secondo una ricerca ufficiale ordinata da Nokia, l’India diventerà nel 2010 il secondo mercato della telefonia mobile per ampiezza assoluta. Sunil Dutt, direttore responsabile di Nokia India, ha dichiarato che il Paese sta crescendo con ritmi elevatissimi, con una velocità di sei milioni di nuovi utenti al mese.

Attualmente l’India è il terzo mercato del mondo, dopo Cina e Stati Uniti, ma secondo Nokia nel giro di tre anni gli Stati Uniti scenderanno in terza posizione, e l’India seguirà al secondo posto dietro la Cina.

Il settore delle comunicazioni sarà sicuramente in grado di attrarre un ammontare considerevole di investimenti stranieri, in particolar modo quelli legati alla produzione di materiali provenienti dall’industria manifatturiera e utili all’alimentazione del settore. La "fame" di telefonia in India cresce esponenzialmente e, grazie soprattutto alla crescita del mercato della telefonia mobile, gli analisti sono pronti a scommettere su numeri record relativi a investimenti domestici e stranieri nel settore.

Roberto Rais