Seoul in altalena, perdite e recuperi all’insegna dell’incertezza

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17 Settembre 2007

SEOUL: Instabilità, è questa la parola con cui si può riassumere l’andamento della borsa di Seoul la scorsa settimana, colpita da una pioggia di vendite come non si vedeva dalla scoppio innescato dalla recente crisi dei mutui subprime. Lunedì il Kospi perde il 2,6% a 1.835,87 punti, una perdita sul listino su cui pesano i deboli dati sul mercato del lavoro degli USA ed il deludente dato sul PIL del Giappone nel secondo trimestre. Una possibile recessione negli USA ed in Giappone dovrebbe avere delle pesanti conseguenze anche sull’economia sudcoreana: insieme alla Cina gli Stati Uniti ed il Paese del Sol Levante sono infatti i principali partner commerciali della Corea del Sud. Tra le blue chips coreane Posco ha perso il 4,6%, Samsung Electronics il 2,1% e Hyundai Heavy Industries il 5,9%.

Di tutt’altro tono e all’insegna del più classico dei rimbalzi è la seduta di martedì: in perfetta sintonia con Tokyo anche le altre borse dell’Asia-Pacifico oggi segnano recupero, con l’indice MSCI regionale in rialzo di poco meno dell’1% e uno sprint dei titoli energetici, tonificati dal rimbalzo del greggio Usa in zona 78 dollari a barile. "Con tanta incertezza" sintetizza da Seoul Choo Hee-yeop, deputy general manager per la strategia di gestione della Korea Investment and Securities "questa settimana per i mercati sarà difficile trovare una direzione chiara".

Nel dettaglio, Kospi guadagna lo 0,6% a 1,847,36 punti. Sul listino sudcoreano si mette in evidenza il settore della siderurgia dopo che Hyundai Steel ha annunciato un aumento dei suoi prezzi. Il titolo del secondo produttore di acciaio sudcoreano ha chiuso in rialzo del 3,7% e Posco annulla la pesante perdita di lunedì segnando un guadagno del 4,6%.

Mercoledì, in una mattinata che porta le dimissioni del premier giapponese Abe e movimenti valutari di rilievo, con il dollaro a picco contro euro – in vista di un atteso taglio Fed – e lo yen indebolito dalle nuove incertezze politiche, è netto calo di Seoul che perde quasi 2% schiacciata dai titoli dei grandi esportatori verso la Cina, dove il netto rialzo dell’inflazione fa temere una

nuova stretta sui tassi a brevissimo. Il benchmark arretra del l’1,8% a 1.813,52 punti influenzato dalle valutazioni di Standard and Poor’s che ha espresso prudenza sui futuri profitti delle banche sudcoreane. Male quindi i bancari con Kookmin Bank a -1,4% e Shinhan Financial a – 3,8%.

Le montagne russe di Seoul proseguono giovedì. mercati dell’area sono in rialzo, in scia ai petroliferi rafforzati dalla crescita del prezzo del greggio, che rimane a ridosso del picco di 80 dollari per barile e l’indice MSCI regionale tocca intraday i massimi da sei settimane. La

conglomerata Doosan decolla con oltre +9% in vista di una possibile ristrutturazione societaria e trascina con se il Kospi che chiude in rialzo dell’1,9% a 1.848,02 punti e riguadagnato in questo modo tutto il terreno perso mercoledì. In evidenza anche i titoli dei produttori di acciaio mentre Daewoo Securities esprime ottimismo sul settore della siderurgia. Posco guadagna il 4,4% e Hyundai Steel il 2,2%.

La settimana borsistica coreana si chiude in positive e interrompe l’altalena di segni più e meno delle sedute precedenti. L’indice Kospi si attesta sui 1,870.02, punti a + 1.2%. Molto bene la cantieristica navale con Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering in rialzo del 2.8% dopo aver annunciate oridinativi per 740 million di dollari. Molto bene anche Hyundai Heavy Industries balzata del 5.6% e Samsung Heavy Industries in progresso del 4.4%. Contrastate le altre blue chips con Posco che guadagna un 3.9% dopo che molte merchant bank compresa JPMorgan Chase & Co., confermano che la forte domanda Cinese di acciaio si manterrà alta e spingerà i prezzi in ascesa.

In crescita anche LG Electronics (+ 2.6%) grazie alla correzione al rialzo delle stime sul titolo, mentre Samsung Electronics, perde un 1.1%. come Kookmin Bank (-1.4%).

Angelo Toscano