Seoul prova a guardare avanti dopo la crisi del mercato creditizio globale

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27 Agosto 2007

SEOUL: La bufera "subprime" sembra ormai essersi ormai lasciata alle spalle delle borse asiatiche, tutte brillanti dalla scorso lunedì e protagoniste di un deciso rimbalzo dopo il tonfo del venerdi’, precedente pero’ all’intervento della FED sui tassi di sconto. In particolare la borsa Seoul chiude oggi a +0,65% mentre esattamente una settimana fa la chiusura di lunedì ha segnato un +5,7% ovvero il piu’ forte rialzo storico (93,2 punti) a quota 1,731.27 con i titoli assicurativi e finanziari a beneficiarne maggiormente.

"Anche se abbiamo visto ieri forti guadagni, c’è ancora qualche preoccupazione per l’impatto della questione dei mutui subprime americani sull’economia statunitense. Continuiamo a vedere una forte volatilità", dice Kim Joong-hyun, un analista della sudcoreana Goodmorning Shinhan Securities. E Il Kospi conferma tale disamina e si muove martedì nel segno della volatilità con il benchmark che segna solo un +0,28% a 1.736,18 punti dopo la fortissima corsa del giorno prima. Contrastate le blue chip: Samsung Electronics (+0.3%), Hynix Semiconductor (-2.2%), Kookmin Bank (-0.4%), Shinhan Financial Group (+1.3%) e SK Telecom (+1.8%).

La seduta di mercoledì vede le borse asiatiche orientate al rialzo, sostenute nel sentiment dalle speranze di un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed, anche se gli investitori rimangono

cauti. L’indice regionale MSCI che esclude Tokyo segna un rialzo di circa 1%. Il calo del prezzo del greggio ha favorito a Seoul (+1,34% a 1.759,50 punti) trainata da i titoli delle compagnie aeree (Korean Airlines balza del 3,8%), e portando il listino alla terza chiusura positiva consecutiva. Ottanta blue chip su 100 sono in crescita come Samsung Electronics (+0.3%), Hynix Semiconductor (+ 2.2%), Posco (+ 2.6%) e SK Telecom (+1.3%), male invece Kookmin Bank che arretra del 0.7%.

Giovedì in deciso rialzo dopo che si attenuano i timori per gli effetti della crisi dei mutui subprime Usa e sulle speranze di un miglioramento nelle condizioni del mercato del credito e che ha avuto tra le conseguenze il calo dello yen. Le nuove iniezioni di liquidita’ realizzate dalle banche centrali, che hanno spinto al rialzo Europa e Wall Street, hanno fatto sentire i loro effetti anche in Asia.

L’indice regionale MSCI decolla superando ampiamente il 3% di rialzo e i segnali di una possibile ripresa dell’attività di takeover negli Usa hanno spinto Seoul a +2,29% a ridosso di quota 1800 punti. Continua la risalita delle blue chip che inanellano una sequenza di robusti segni positivi con Samsung Electronics (+0.8%), Posco (+5.2%), Hyundai Heavy Industries (+9.6%), SK Telecom (+1.5%), Kookmin Bank (+0.8%). Uniche eccezioni a fare da contr’altare sono Hynix Semiconductor e Woori Financial Group che perdono il 0.1% e 0.9% rispettivamente.

Sembra riprendere fiato Seoul in chiusura di settimana a 1.791,33 punti (-0,47%) ma l’indice principale questa settimana ha messo a segno il più forte rialzo sull’ottava degli ultimi 5 anni.

Dopo i forti recuperi della settimana, le borse dell’area si assestano, subendo in parte le

incertezze di Wall Street in scia alle nuove tensioni sullo stato dell’economia americana.

I titoli degli esportatori e finanziari, i più esposti all’andamento dell’economia statunitense, hanno spinto il benchmark al ribasso: rimbalzo negativo per le blue chips in sensibile ribasso con Samsung Electronics (-2.2%) sulle notizie che l’azienda abbia in programma circa un centinaio di esuberi nella divisione semiconduttori. Restando nel comparto high-tech, cattive performance anche per Hynix Semiconductor (- 3.1%) e LG.Philips LCD (- 1.9%). Contrastati i finanziari come Kookmin Bank (+ 0.5%), Shinhan Financial Group e Woori Financial Group (entrambe inalterate) e Hana Financial Group (- 0.7%). Posco perde il 2.1%, Hyundai Heavy Industries lo 0.6 mentre Samsung Heavy Industries cresce del 1.6%. Da segnalare il balzo del 3.1% di SK Energy, attiva nella raffinazione petrolifera e parte del gruppo SK, e oggetto di giudizi positive da parte degli analisti per la crescente espansione nell’esplorazione di nuovi giacimenti.

Angelo Toscano

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